Siria, l'Is dichiara lo stato di emergenza a Raqqa
Il Pentagono sta cercando di capire cosa significhi. Per il colonnello Warren lo Stato islamico si sta preparando alla battaglia. Nuovo attacco terroristico a un ospedale: 20 morti tra soldati e miliziani, 6 jihadisti
RAQQA - Secondo un portavoce della coalizione anti-jihadisti in Siria, lo Stato islamico ha dichiarato lo stato d'emergenza nella sua capitale di fatto siriana di Raqqa. Il colonnello Usa Steve Warren ha detto a un briefing del Pentagono che la coalizione sta monitorando la dichiarazione per capire che cosa comporti.
Il gruppo jihadista ha cominciato a camuffare il suoi veicoli militari in città e ad accumulare provviste nei bunker sotterranei, scrive il Daily Telegraph. "Abbiamo visto questa dichiarazione di emergenza a Raqqa, qualunque cosa significhi" ha detto Warren. "Sappiamo che questo nemico si sente minacciato, come dovrebbe. Vedono le forze democratiche siriane manovrare insieme alla coalizione arabo-siriana a est e a ovest". Secondo il colonnello, l'Is sta schierando le sue truppe in preparazione per la battaglia, riposizionando armamenti e miliziani "all'interno e all'esterno della città".
La riconquista di Raqqa…
Il gruppo jihadista ha cominciato a camuffare il suoi veicoli militari in città e ad accumulare provviste nei bunker sotterranei, scrive il Daily Telegraph. "Abbiamo visto questa dichiarazione di emergenza a Raqqa, qualunque cosa significhi" ha detto Warren. "Sappiamo che questo nemico si sente minacciato, come dovrebbe. Vedono le forze democratiche siriane manovrare insieme alla coalizione arabo-siriana a est e a ovest". Secondo il colonnello, l'Is sta schierando le sue truppe in preparazione per la battaglia, riposizionando armamenti e miliziani "all'interno e all'esterno della città".
La riconquista di Raqqa…
RAQQA - Secondo un portavoce della coalizione anti-jihadisti in Siria, lo Stato islamico ha dichiarato lo stato d'emergenza nella sua capitale di fatto siriana di Raqqa. Il colonnello Usa Steve Warren ha detto a un briefing del Pentagono che la coalizione sta monitorando la dichiarazione per capire che cosa comporti.
Il gruppo jihadista ha cominciato a camuffare il suoi veicoli militari in città e ad accumulare provviste nei bunker sotterranei, scrive il Daily Telegraph. "Abbiamo visto questa dichiarazione di emergenza a Raqqa, qualunque cosa significhi" ha detto Warren. "Sappiamo che questo nemico si sente minacciato, come dovrebbe. Vedono le forze democratiche siriane manovrare insieme alla coalizione arabo-siriana a est e a ovest". Secondo il colonnello, l'Is sta schierando le sue truppe in preparazione per la battaglia, riposizionando armamenti e miliziani "all'interno e all'esterno della città".
La riconquista di Raqqa, dove si ritiene viva il leader dello stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi, è da tempo vista come un momento cruciale per la sconfitta dell'organizzazione terrorista. "Abbiamo notizie di riposizionamenti di personale e materiale militare Is sia dentro sia fuori la città" ha detto Warren. "Perciò giustamente l'Is ha capito che i suoi giorni sono contati. Continueremo a tenerli sotto pressione e ci attendiamo che crollino".
Nei giorni scorsi un portavoce delle forze democratiche siriane, Tajir Kobani, ha annunciato che i comandanti del gruppo hanno messo a punto un piano per un'operazione congiunta per liberare Raqqa dall'Is.
I jihadisti intanto continuano ad attaccare le strutture sanitarie, nonostante l'appello dell'Onu a lasciarle fuori dal conflitto: oggi i terroristi hanno attaccato un ospedale a Deir Ezzor, nell'est della Siria. Secondo l'osservatorio siriano per i diritti umani sono rimasti uccisi almeno 20 uomini delle forze filo-regime. "L'Is ha attaccato l'ospedale al-Assad, situato all'ingresso orientale della città (di Deir Ezzor), uccidendo almeno 20 tra soldati e miliziani", ha indicato Rami Abdel Rahmane, direttore dell'osservatorio, precisando che 6 jihadisti sarebbero stati uccisi negli scontri che sono seguiti e che "non si hanno più contatti con l'équipe medica".
Il gruppo jihadista ha cominciato a camuffare il suoi veicoli militari in città e ad accumulare provviste nei bunker sotterranei, scrive il Daily Telegraph. "Abbiamo visto questa dichiarazione di emergenza a Raqqa, qualunque cosa significhi" ha detto Warren. "Sappiamo che questo nemico si sente minacciato, come dovrebbe. Vedono le forze democratiche siriane manovrare insieme alla coalizione arabo-siriana a est e a ovest". Secondo il colonnello, l'Is sta schierando le sue truppe in preparazione per la battaglia, riposizionando armamenti e miliziani "all'interno e all'esterno della città".
La riconquista di Raqqa, dove si ritiene viva il leader dello stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi, è da tempo vista come un momento cruciale per la sconfitta dell'organizzazione terrorista. "Abbiamo notizie di riposizionamenti di personale e materiale militare Is sia dentro sia fuori la città" ha detto Warren. "Perciò giustamente l'Is ha capito che i suoi giorni sono contati. Continueremo a tenerli sotto pressione e ci attendiamo che crollino".
Nei giorni scorsi un portavoce delle forze democratiche siriane, Tajir Kobani, ha annunciato che i comandanti del gruppo hanno messo a punto un piano per un'operazione congiunta per liberare Raqqa dall'Is.
I jihadisti intanto continuano ad attaccare le strutture sanitarie, nonostante l'appello dell'Onu a lasciarle fuori dal conflitto: oggi i terroristi hanno attaccato un ospedale a Deir Ezzor, nell'est della Siria. Secondo l'osservatorio siriano per i diritti umani sono rimasti uccisi almeno 20 uomini delle forze filo-regime. "L'Is ha attaccato l'ospedale al-Assad, situato all'ingresso orientale della città (di Deir Ezzor), uccidendo almeno 20 tra soldati e miliziani", ha indicato Rami Abdel Rahmane, direttore dell'osservatorio, precisando che 6 jihadisti sarebbero stati uccisi negli scontri che sono seguiti e che "non si hanno più contatti con l'équipe medica".