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Villani: "Ripartiamo dalla cultura comune"

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PARIGI - "I populismi aumentano perché si discute dell'Europa in modo astratto, su cose lontane dalla vita dei cittadini ". Il matematico Cédric Villani, medaglia Fields, è vice presidente del think tank EuropaNova che ha lanciato sei proposte per un "Rinascimento" comunitario, a base di investimenti e integrazione. "L'Europa è una nave alla deriva".

Hofer è arrivato da favorito al ballottaggio in Austria. Cosa significa?
"È l'ennesimo sintomo della diffidenza verso i partiti tradizionali. Quasi ovunque notiamo l'ascesa di movimenti populisti e radicali, anche a sinistra, come in Spagna".

Cresce anche la xenofobia?
"Il ritorno delle frontiere è il contrario dell'Europa che abbiamo sognato. La crisi dei rifugiati ha messo a dura prova i meccanismi di solidarietà. Bisognava fare pedagogia, far capire che non si trattava di un'invasione".

Quali sbagli sono …
PARIGI - "I populismi aumentano perché si discute dell'Europa in modo astratto, su cose lontane dalla vita dei cittadini ". Il matematico Cédric Villani, medaglia Fields, è vice presidente del think tank EuropaNova che ha lanciato sei proposte per un "Rinascimento" comunitario, a base di investimenti e integrazione. "L'Europa è una nave alla deriva".

Hofer è arrivato da favorito al ballottaggio in Austria. Cosa significa?
"È l'ennesimo sintomo della diffidenza verso i partiti tradizionali. Quasi ovunque notiamo l'ascesa di movimenti populisti e radicali, anche a sinistra, come in Spagna".

Cresce anche la xenofobia?
"Il ritorno delle frontiere è il contrario dell'Europa che abbiamo sognato. La crisi dei rifugiati ha messo a dura prova i meccanismi di solidarietà. Bisognava fare pedagogia, far capire che non si trattava di un'invasione".

Quali sbagli sono stati fatti?
"Parliamo dei successi. Come molti scienziati posso testimoniare del sostegno alla ricerca. Erasmus, un altro successo, andrebbe esteso ai ragazzi delle scuole medie. Va immaginato un corso di educazione civica comune. Dobbiamo ripartire dalla cultura".

Pochi intellettuali della sua generazione difendono il progetto europeo. Perché?
"Molti quarantenni sfruttano le libertà dell'Europa per lavorare, muoversi, sfruttarne le infinite ricchezze, ma non vogliono impegnarsi pubblicamente. I partiti evitano l'argomento perché lo ritengono impopolare. Ricordiamoci però che nessuna zona del mondo ha un tale concentrato di risorse economiche, culturali, sociali. E solo uniti possiamo competere a livello globale".