Esteri

Mister Softee e i camioncini nemici, a Manhattan scoppia la guerra dei gelati

I concorrenti "fanno a pugni" con lo storico gelataio di New York

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NEW YORK - Lui è Mister Softee, che con il suo logo (un viso ridanciano, farfallino sulla camicia e testa fatta a cono) e i suoi camioncini bianchi con le scritte rosse è uno dei più conosciuto - e il più gettonato dai bambini - gelataio ambulante di New York City. Loro sono un manipolo di suoi ex dipendenti, che un tempo scorrazzavano per Midtown al suo servizio e poi si sono messi in proprio fondando New York Ice Cream. Stesso tipo di camioncino, logo un po’ meno iconico (un cono e sullo sfondo Statua della Libertà e grattacieli), bande viola sui paraurti. Gente senza troppi scrupoli (stando alla versione di Peter Bouziotis, responsabile dei Mister Softee della Grande Mela), che con mezzi spicci, minacce e qualche ricatto ha fatto fuori il più famoso rivale da alcuni degli angoli più noti (e soprattutto più redditizi) di Manhattan.

“Se uno dei miei si azzarda ad andare a Midtown arrivano con i loro camioncini e lo circondano, cominciano a prendere a pugni i finestrini fino a quando quello non cede e se ve via”, ha raccontato Bouziotis al New York Times e il quotidiano ha raccontato la “guerra dei gelatai” ai suoi lettori. All’angolo tra la 40esima Strada e la Settima Avenue (cioè in piena Times Square) un autista di New York Ice Cream si vanta di come i suoi hanno “marcato” il territorio: “Dalla 34esima alla 60esima, dal fiume al fiume è zona nostra. Non vedrai mai un camioncino Mister Softee a Midtown e se lo vedi ci saranno problemi e non resterà lì per molto”. Al giornalista del Nyt non ha voluto dare il proprio nome, meglio l’anonimato che il rischio di perdere il posto.

Dimitrios Tsirkos (il patron di New York Ice Cream) con i media non ha voluto proprio parlare, il vice-presidente di Mister Softee ha chiesto ai suoi autisti di riconquistare il territorio perduto, ma non c’è stato nulla da fare (“vorremmo vedere di nuovo i nostri lì, consideriamo che sia territorio aperto, il problema è che hanno paura per la propria sicurezza”) e lamenta come non ci siano mezzi legali per opporsi a questi soprusi (“è la vita di strada”).

Il comune di New York permette ai camion-ambulanti di vendere in qualsiasi posto della metropoli e la “guerra dei gelatai” (come altre tra i venditori di hot dogs o hamburger) non è proprio una novità visto che nel 1969 uno dei Mister Softee venne sequestrato sotto la minaccia di una pistola e il suo camioncino venne fatto saltare per aria. La guerra di oggi è iniziata in realtà tre anni fa, quando Tsirkos (che allora aveva in franchise diversi camion di Mister Softee) abbandonò la casa-madre portandosi in dote i suoi preziosi camioncini. La cosa è finita in tribunale e Tsirkos ci ha rimesso oltre mezzo milione di dollari (tra multe e spese legali).