Euro 2016, Francia in crisi nella raffica di scioperi. Hollande: "Mi appello al senso di responsabilità di ognuno"
(reuters)
Tensioni senza fine contro la riforma del lavoro mentre parte il campionato europeo di calcio. Dall'immondizia in strada al blocco del grande mercato agroalimentare fuori Parigi, dai quattro giorni di sciopero di Air France da sabato, ai treni a mezzo servizio. E domani a singhiozzo la linea metro Rer che porta i tifosi allo Stade de France. Il governo: "Stop proteste, è in gioco l'orgoglio della Francia". Il sindacato Cgt ammette: "Bloccare i tifosi non è l'immagine migliore che possiamo dare al mondo"
3 minuti di lettura
Le tensioni sociali per protestare contro la riforma del lavoro in Francia non si spengono alla vigilia del fischio d'inizio di Euro 2016. Contro il Jobs act francese continuano i giorni "degli scioperi illimitati", così come erano stati annunciati una decina di giorni fa. Campionato europeo di calcio che già è in massima allerta contro la paura del terrorismo. E in serata parla agli scioperanti il presidente Hollande: "Mi appello al senso di responsabilità di ognuno".
La Francia è in crisi nella raffica di scioperi. Da giorni continuano le agitazioni del personale della Sncf, le ferrovie francesi, e Air France non ha ritirato la minaccia di blocchi: i tre sindacati dei piloti hanno respinto un nuovo protocollo per dirimere la controversia con l'azienda ma la compagnia ha riferito che sabato sarà assicurato comunque il 70-80% dei voli. E prosegue anche l'astensione dal lavoro dei netturbini parigini, col blocco del maggior siti di smaltimento dei rifiuti di Ivry-sur-Seine/Paris "confermato fino al 14 giugno", hanno fatto sapere nel pomeriggio i rappresentanti della Cgt, il primo sindacato francese.
Stamattina decine di militanti hanno anche bloccato l'accesso al mercato internazionale all'ingrosso di Rungis (Val-de-Marne), il più grande mercato agroalimentare di prodotti freschi del mondo che fornisce soprattutto l'area parigina. Protestano tutti contro la riforma del lavoro francese, la legge El Khomri, una sorta di Jobs acts ispirato a quello italiano.
Europei di calcio, Ginori: "Allerta terrorismo e scioperi, le incognite sul torneo francese"
Uno dei principali temi dello scontro tra governo e sindacati è però diventata la Sncf, la compagnia ferroviaria francese, dove il personale è in sciopero per il nono giorno consecutivo. Non sono bastati a sbloccare la situazione gli aiuti al settore prospettati ieri dal premier, Manuel Valls, e i negoziati sono falliti. Con la decisione di bloccare domani, venerdì, le linee della Rer che collega Parigi all'aeroporto e allo Stade de France, nel giorno in cui, dopo il grande concerto inaugurale di David Guetta sotto la Tour Eiffel di stasera, si gioca la gara inaugurale tra Francia e Romania.
Altro fronte caldo è quello della spazzatura. Almeno due impianti per il trattamento dei rifiuti della regione parigina restano bloccati, così come l'inceneritore di Fos-sur-Mer, che serve Marsiglia. In compenso riprendono a funzionare gli impianti di Saint-Etienne, fermi da diversi giorni. Nel frattempo almeno tre delle cinque raffinerie Total subiscono blocchi, anche se le stazioni di servizio risultano rifornite.
La protesta di giovedì mattina alle porte di Parigi (afp)
E dal governo francese è arrivato un accorato appello ai sindacati di mettere fine alla serie di scioperi nei trasporti e nei servizi per non ostacolare Euro 2016.
Il ministro dell'Ambiente ed ex compagna del presidente Hollande, Ségolène Royal, ha sottolineato che "la gente vuole che si ponga fine al caos" nei trasporti e nella raccolta dell'immondizia perchè "non è normale per un Paese moderno essere costantemente paralizzato". Rivolta ai sindacati la Royal è ricorsa all'arma del patriottismo nazionalista, sempre forte nell'Esagono: "E' in gioco l'orgoglio della Francia".
"Rovinando la festa per gli Europei di calcio, si rovina l'immagine della Francia", ha incalzato il ministro dello Sport Patrice Kanner, invitando gli scioperanti "alla ragione". Ma i piloti di Air France per ora non si sono fatti convincere e procedono con la minaccia di incrociare le braccia dall'11 al 14 giugno. Rivendicazioni legate a richieste interne, non del tutto dissimili a quelle che nel 1998, alla vigilia dei Mondiali di calcio, avevano paralizzato la compagnia di bandiera francese per dieci giorni. Allora l'accordo su Air France fu chiuso in extremis, proprio il giorno di apertura del mondiale.
La situazione è in piena evoluzione: nel primo pomeriggio, Philippe Martinez, leader del Cgt, il più importante sindacato francese, in prima linea della protesta anti-governativa, ha lasciato intendere una qualche apertura: "Non sono certo che bloccare i tifosi di calcio sia l'immagine migliore che possiamo dare al mondo del nostro sindacato", ha detto Martinez, affermando che i suoi attivisti sarebbero comunque andati "distribuire volantini" e a spiegare le loro ragioni tra i tifosi in arrivo. Tuttavia, il movimento contro la proposta di riforma del diritto del lavoro che da settimane sta piegando la Francia, "non è finito", ha aggiunto Martinez. "O il governo accetta la democrazia, o il conflitto resta e faremo di tutto per allargarlo. Abbiamo ancora margine". "La palla è nel campo del governo per tre mesi", ha aggiunto. E mentre al Senato è prevista lunedì in seconda lettura la discussione sul progetto di legge del lavoro, la Cgt minaccia altri tre nuovi giorni di agitazione entro la fine di giugno, tra cui martedì 14 con la grande manifestazione a Parigi, poi il 23 e il 28. Ma almeno le due partite in programma il 14 giugno non si svolgono a Parigi: a Bordeaux Austria-Ungheria e a Saint-Etienne Portogallo-Islanda.