Usa, il Pentagono annuncerà la revoca del divieto per i transgender il primo luglio
La notizia su Usa Today. Servirà un anno di tempo per introdurre le novità. Esulta la comunità Lgbt
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WASHINGTON - Il Pentagono, il prossimo primo luglio, vuole annunciare la fine del divieto per i transgender di arruolarsi nelle forze armate. A scriverlo è il quotidiano americano Usa Today citando fonti riservate del Dipartimento della Difesa. Secondo il giornale, servirà un anno di transizione per introdurre la novità, lanciare il nuovo reclutamento e studiando le divise. La svolta arriva dopo molti passi significativi. Diversi mesi fa il ministro della Difesa, Ash Carter, aveva detto di aver nominato una commissione ad hoc sul tema. E lo stesso presidente Obama in passato ha invitato alla Casa Bianca un aviere transgender, Logan Ireland, in occasione di un ricevimento per Lgbt Pride. A sua volta l'aviere era accompagnato dalla fidanzata, Laila Villanueva, una donna transgender caporale dell'esercito. Mentre a maggio era stato nominato il primo segretario dell'esercito dichiaramente gay, Eric Fanning.
Esulta la comunità Lgbt: "I nostri militari transgender e le loro famiglie tirano un sospiro di sollievo. Siamo grati al ministro Carter per lo storico risultato". La svolta arriva alla vigilia della giornata del gay pride che verrà festeggiata in tutto il mondo. Nello stesso giorno in cui Barack Obama per decreto ha designato 'monumento nazionale' lo Stonewall Inn, lo storico pub del Greenwich Village, a Manhattan, teatro di epiche battaglie per il riconoscimento dei diritti della comunità Lgbt.
'Stonewall', come nacque il movimento gay a New York
ll caso più famoso di un trasgender nell'esercito americano è quello di Cristopher Back, ex Rambo pluridecorato dei Navy Seal che una volta lasciato il corpo dei Marine nel 2013 ha fatto coming out, postando una sua foto come donna sui social media e cambiando nome in Kristin Back.
Gli Stati
Uniti hanno revocato solo cinque anni fa - proprio con Obama - la norma "don't ask, don't tell," che proibiva, dai tempi dell'amministrazione di Bill Clinton, a militari gay e lesbiche di parlare apertamente del loro orientamento sessuale. Prima di allora i gay erano esclusi dalle Forze armate.