Attentato Istanbul, il testimone: "Urla e panico tra la folla intrappolata"
Claudio Calia, fumettista di 39 anni, padovano, amico di Zero Calcare. È all'aeroporto Ataturk di Istanbul. Racconta al telefono: "Sono partito da Bologna alle 18,55. Devo raggiungere Erbil, in Iraq. Scalo a Istanbul. Scendo e cerco i gate internazionali. Alle vetrate persone scattano foto, d'improvviso un'onda di urla e passi veloci. Centinaia corrono verso di me, contro corrente. Tutto innaturale, persino folle: non avevo sentito le esplosioni. Iniziano a chiudere i bar, le biglietterie. Quella folla in fuga viene intrappolata dentro l'aeroporto, non sa più dove andare. Temo si scateni il panico. Mi arriva un sms, un amico dall'Italia scrive: "Vedi di non farti saltare in aria". Mi sembra un brutto scherzo, è tutto vero. Dalle vetrate ora vedo centinaia di ambulanze, caricano e ripartono. I voli vengono cancellati, anche il mio. Passerò la notte in aeroporto, ma sono preoccupato per un'altra ragazza italiana. Mi hanno detto che doveva volare con me da Istanbul a Erbil, non so dove sia" (di CORRADO ZUNINO)
(Nell'immagine la vignetta disegnata da Claudio Calia)