Dacca, commando 'grazia' studente musulmano ma lui rifiuta di lasciare amiche: ucciso
di KATIA RICCARDI
Faraaz Hossain, bengalese, musulmano, era al tavolo con Tarishi Jain, indiana di 19 anni, e Abinta Kabir. I terroristi gli avevano permesso di uscire dal locale ma lui ha deciso di non abbandonarle
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DACCA - Il giorno dopo la strage di Dacca la lente ingrandisce ultimi attimi di vite comuni, di persone come tutti, importanti come tutti. E sono momenti che s'immaginano, dolorosi e a volte eroici. Come quelli di Faraaz Hossain, assassinato all'Holey Artisan Bakery insieme ad altre 19 persone.
I terroristi lo avevano risparmiato. Lui, vent'anni, musulmano, che il Corano lo conosceva e che era bengalese. "Uccidiamo solo stranieri", avevano detto. Ma Faraaz ha rifiutato di salvarsi, non ha abbandonato le sue due amiche.
Oggi il popolo dei social, quello che ha cercato oltre le foto pubblicate dai giornali tracce di quelle vite interrotte, lo saluta come un 'eroe'. La sua storia, raccontata dai sopravvissuti alla nipote Hishaan, è stata raccolta e rilanciata dal New York Times e dall'Independent.
Faraaz Hossain, bengalese, musulmano, secondo il quotidiano britannico, era al tavolo con Tarishi Jain, indiana di 19 anni, e Abinta Kabir, entrambe studentesse del college americano Emory University. A Faraaz però era stato permesso di uscire dal locale insieme a un gruppo di donne che indossavano il velo. È stato lui a far notare che c'erano anche le sue amiche. Ma loro indossavano abiti occidentali e sarebbero morte.
Faraaz Hossain con Tarishi Jain, foto dal profilo Facebook
Uno dei capi del commando le ha squadrate, e poi gli ha negato il permesso. Faraaz ha deciso di restare con loro ed è stato ucciso come altri, senza diventare un martire di una religione gridata da jihadisti solo per celebrare il male. Quando sono entrate nel locale, le forze speciali hanno trovato i loro tre corpi insieme. Le ragazze, hanno detto i familiari in seguito, sono state torturate a lungo prima di morire.
Our thoughts and prayers go out on behalf of Faraaz and Abinta, their friends and family for strength and peace at this unspeakably sad time