Iraq, l'uomo che abbattè la statua di Saddam Hussein: "Ora ce ne sono altri mille"
Ha contribuito a distruggere la statua di Saddam Hussein. Lo si vede all'opera con un grosso martello. La fotografia di Kadhim Sharif al-Jabouri che abbatte l'opera dedicata all'ex capo di Stato dell'Iraq nel 2003 ha fatto la storia. Un'immagine iconica, che ha fatto il giro del mondo. Dopo tredici anni, il meccanico iracheno si è pentito. In un'intervista alla Bbc, l'uomo rivela che le cose sono andate diversamente da come aveva sperato. All'emittente in lingua inglese, racconta di aver festeggiato l'esautorazione del rais e l'ingresso delle truppe statunitensi e britanniche in terra irachena. Ma poi, la situazione politica nel paese è diventata peggiore di prima. Dopo l'offensiva occidentale, nel paese "ci sono state corruzione, lotte intestine, omicidi, saccheggi - ha spiegato-. Certo, Saddam uccideva le persone, ma la sua dittatura era meglio dell'attuale governo". Un rammarico ancora più intenso, se si considera che il regime dell'ex leader aveva condannato a morte molti suoi familiari. "Saddam è andato via, ma al suo posto ora ce ne sono altri mille"