Giappone, Akihito vuole abdicare: l'imperatore che ha fatto la storia
Non accadeva da duecento anni. L'imperatore giapponese Akihito ha espresso l'intenzione di abdicare. Le dimissioni reali non sono previste dalla legge che quindi, nell'eventualità, dovrà essere rivista. Sul trono da 27 anni, la sua monarchia rappresenta una cesura rispetto al passato: Akihito, infatti, ha cercato di ripulire l'immagine della famiglia regnante e dell'impero, associati alle aggressive politiche espansionistiche che portarono il Paese nel secondo conflitto mondiale. All'epoca, il sovrano assoluto del Giappone era suo padre Hirohito, considerato un dio dal popolo. Akihito è stato il primo imperatore a governare senza prerogative divine: suo padre, infatti, fu costretto a rinunciarvici solo nel secondo dopoguerra. È stato anche il primo ad abbracciare il carattere pacifista della costituzione, imposta dalle autorità d'occupazione statunitensi e promulgata nel 1947: la stessa, che il primo ministro Shinzo Abe si è impegnato a modificare, per garantire al Paese il diritto di avere un esercito regolare e di mandare le proprie truppe a combattare all'estero. In politica estera, l'imperatore Akihito ha lavorato per migliorare le relazioni del Giappone con la Cina: è stato il primo monarca del Paese a visitare Pechino nel 1992, dove ancora forte è il ricordo delle antiche aggressioni territoriali dell'impero del Sol Levante. Anche nella vita privata, Akihito ha fatto parlare: è stato il primo principe ereditario a sposare una cittadina comune, Michiko Shoda, nel 1959. E quando il terremoto e il maremoto hanno colpito il Giappone nel 2011, con il successivo disastro di Fukushima, Akihito ha preso la decisione, piuttosto inusuale per un imperatore, di fare un discorso televisivo alla nazione. Oggi ha 82 anni e dovrebbe lasciare il trono del crisantemo al primogenito 56enne Naruhito. L'ultimo imperatore a dimettersi era stato Kokaku, nel 1817