CLEVELAND - "Siamo in lutto. Questi poliziotti muoiono per mancanza di leadership. Esigo che in America siano ripristinate la legge e l'ordine", tuona Donald Trump dopo l'agguato in cui sono morti tre agenti a Baton Rouge, in Louisiana. A poche ore dalla convention repubblicana il candidato della destra reagisce alla nuova escalation di violenza su sfondo razziale, la sparatoria vicino al luogo dove il 5 luglio la polizia uccise un venditore ambulante nero, scatenando vaste manifestazioni di protesta della comunità afroamericana locale. Torna l'effetto-Dallas: nella città del Texas il 7 luglio vennero uccisi cinque poliziotti bianchi per "vendicare" le morti ingiuste di cittadini afroamericani per mano della polizia. La spirale di ritorsioni avvelena il clima elettorale, può avere un impatto sui risultati dell'8 novembre. Le violenze spostano consensi a favore di Trump. "Barack Obama è stato informato sui fatti di Baton Rouge", recita un comunicato della Casa Bianca. Il presidente è assediato dalla tensione razziale, soffre un improvviso calo di popolarità dopo Dallas (è sceso in pochi giorni dal 50% al 48% dei consensi), quindi è meno efficace del previsto nel contrastare Trump e sostenere Hillary Clinton.
Il candidato repubblicano aveva già dimostrato nei giorni scorsi di voler sfruttare la tragedia di Nizza. "Il Congresso si riunisca per dichiarare guerra ai terroristi islamici. Voglio da subito controlli estremi sugli immigranti in arrivo da nazioni musulmane". Con queste frasi Trump ha capitalizzato lo shock per la strage in Francia. In un clima di massima allerta delle forze dell'ordine la convention repubblicana che deve incoronarlo e proiettarlo verso la Casa Bianca oggi attira a Cleveland, Ohio, cinquantamila visitatori. Prima ancora dell'esecuzione dei tre agenti a Baton Rouge, tutti gli ultimi eventi mondiali - incluso il fallito golpe in Turchia, ennesimo segno di un "caos globale che è l'eredità di Obama-Clinton" - sembrano lavorare in favore del magnate immobiliare newyorchese. "Le sue proposte sono sempre vaghe o impraticabili, ma come slogan fanno presa", così il New York Times riassume un giudizio condiviso dalla maggioranza degli analisti. La settimana scorsa si è chiusa con una serie di sondaggi che danno Hillary in discesa, talvolta fino alla parità. L'opinione dell'esperto più autorevole in materia di indagini demoscopiche, Nate Silver di FiveThirtyEight, è che Trump sia risalito in poche settimane al 37% di probabilità di vittoria. Essendo partito dal 20% è un exploit, anche se la Clinton rimane favorita. Il riacutizzarsi delle tensioni razziali non aiuta i democratici il cui leader è un presidente afroamericano. Ci sono più elettori bianchi che neri, una contrapposizione muro contro muro rafforza Trump, che ha cavalcato il tema della "identità bianca", dipingendo spesso in termini razziali il declino della middle class americana: come fosse un impoverimento causato dall'ascesa di "quegli altri", neri e ispanici. L'urlo "Trump! Trump!" in alcuni match sportivi è stato adottato dalle tifoserie che vogliono intimidire le squadre ispaniche o gli atleti neri.
Il candidato repubblicano aveva già dimostrato nei giorni scorsi di voler sfruttare la tragedia di Nizza. "Il Congresso si riunisca per dichiarare guerra ai terroristi islamici. Voglio da subito controlli estremi sugli immigranti in arrivo da nazioni musulmane". Con queste frasi Trump ha capitalizzato lo shock per la strage in Francia. In un clima di massima allerta delle forze dell'ordine la convention repubblicana che deve incoronarlo e proiettarlo verso la Casa Bianca oggi attira a Cleveland, Ohio, cinquantamila visitatori. Prima ancora dell'esecuzione dei tre agenti a Baton Rouge, tutti gli ultimi eventi mondiali - incluso il fallito golpe in Turchia, ennesimo segno di un "caos globale che è l'eredità di Obama-Clinton" - sembrano lavorare in favore del magnate immobiliare newyorchese. "Le sue proposte sono sempre vaghe o impraticabili, ma come slogan fanno presa", così il New York Times riassume un giudizio condiviso dalla maggioranza degli analisti. La settimana scorsa si è chiusa con una serie di sondaggi che danno Hillary in discesa, talvolta fino alla parità. L'opinione dell'esperto più autorevole in materia di indagini demoscopiche, Nate Silver di FiveThirtyEight, è che Trump sia risalito in poche settimane al 37% di probabilità di vittoria. Essendo partito dal 20% è un exploit, anche se la Clinton rimane favorita. Il riacutizzarsi delle tensioni razziali non aiuta i democratici il cui leader è un presidente afroamericano. Ci sono più elettori bianchi che neri, una contrapposizione muro contro muro rafforza Trump, che ha cavalcato il tema della "identità bianca", dipingendo spesso in termini razziali il declino della middle class americana: come fosse un impoverimento causato dall'ascesa di "quegli altri", neri e ispanici. L'urlo "Trump! Trump!" in alcuni match sportivi è stato adottato dalle tifoserie che vogliono intimidire le squadre ispaniche o gli atleti neri.