Che una tempesta si stesse addensando sui vertici della Fox, era noto da tempo. Ad accusare Ailes di molestie sessuali era stata per prima un'altra conduttrice della stessa televisione, Gretchen Carlson. La denuncia della Carlson è di alcune settimane fa. Ma Ailes aveva reagito sdegnosamente, tramite i suoi avvocati. Non solo il team legale del chief executive aveva respinto le accuse, ma aveva dipinto la Carlson come una dipendente delusa, rancorosa e vendicativa per ragioni di carriera. I guai sono aumentati però quando dietro la Carlson altre giornaliste del gruppo hanno cominciato a vuotare il sacco, e l'elenco delle denunce si è allungato.
Usa, Ceo Fox News denunciato: giornalista lo accusa di moleste sessuali
La giornalista Gretchen Carlson ha denunciato il Ceo di Fox News, Roger Ailes, asserendo di essere stata licenziata per aver rifiutato le avances sessuali dell'uomo. Le accuse della Carlson hanno sconvolto il mondo dell'informazione americana, dove Ailes è una figura molto influente, nota per l'assoluta fedeltà richiesta ai suoi collaboratori. La denuncia della Carlson - depositata alla Corte Superiore del New Jersey, stato dove Ailes ha la sua residenza - dipinge il presidente della Fox come un molestatore sessuale seriale. La donna, che lavorava per il network americano dal 2005, ha affermato che lo scorso anno nel corso di un incontro Ailes le avrebbe detto: "Penso che io e te avremmo dovuto iniziare una relazione anni fa, che avrebbe reso felice sia me che te". Quando la Carlson si è rifiutata, Ailes si sarebbe vendicato prima riducendole salario e apparizioni tv e poi licenziandola. Ailes, da parte sua, ha replicando definendo la Carlson un "mangia uomini".
Fino a poche ore fa mancava solo lei: la superstar di Fox. La Kelly era rimasta in silenzio finora. Ma da stamane nei dossier a carico di Ailes si è aggiunto anche il suo. Di certo non si può addebitare la denuncia della Kelly a delusioni di carriera: la sua notorietà è alle stelle. Megyn Kelly era già famosa un anno fa, ma a proiettarla verso un ulteriore balzo di celebrità è stato l'estate scorsa il suo memorabile scontro con Trump. Lei lo accusò in tv di avere insultato le donne. Lui reagì con pesanti e volgari allusioni al suo ciclo mestruale. Poi i due si rividero per una ripetizione del "match", dentro l'ufficio di Trump nella Tower della Quinta Strada. Finì in pareggio.
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Ora nello scontro con Ailes è certo che il perdente sarà lui. Già da diversi giorni si rincorrevano voci sull'imminente dimissione o licenziamento del chief executive. Pare che il vecchio Rupert abbia tentato di difenderlo ma che sia stato messo in minoranza dai figli, sempre più influenti nella gestione della Fox. E' uno scandalo che esplode in un momento delicato visto che la Fox è di gran lunga la tv più seguita dagli elettori repubblicani.