Usa, la mostra provocazione contro Trump a un passo dalla Convention
A pochi passi dalla location della convention repubblicana, sorge il "Trump Museum", che espone molti oggetti collegati a vario titolo a Donald Trump. Giochi da tavolo a lui ispirati, alcuni capi della sua linea di abbigliamento, fotografie dei momenti salienti della sua campagna. A prima vista si potrebbe pensare che il "Trump Museum" sia stato realizzato a favore della scalata del tycoon alle primarie repubblicane Usa. Ma la verità è diversa. Si tratta infatti di una mostra finanziata dalla American Bridge, una Super Pac di orientamento democratico. Le Super Pac - Super political action committees - sono organizzazioni di raccolta fondi che appoggiano un politico o un partito in forma privata e indipendente, influenzando l'opinione pubblica con spot elettorali e azioni perlopiù svincolati dalla normativa applicata alle donazioni dirette. Il museo - che si trova vicino all'entrata di sicurezza dell'arena dove Trump ha ufficialmente accettato la candidatura alle presidenziali Usa di questo autunno, nascosta nei locali in disuso di una cooperativa fallita - è nato con l'idea di mettere in mostra il passato di Trump come playboy e star di reality. Per realizzarla, i 30 membri dell'American Bridge hanno letto 15 libri sul miliardario americano oltre ai 16 scritti da lui stesso. Molti di questi testi sono in mostra, insieme al materiale del Trump Institute, un seminario per uomini d'affari che porta il nome del candidato repubblicano (a proposito della quale la Super Pac ha detto che farà delle rivelazioni a breve), alcune magliette della collezione di Donald J. Trump (tutte prodotte all'estero), e una bambola parlante con le fattezze del tycoon che quando si tira l'apposita cordicella urla: "Sei licenziato"