Rio de Janeiro, cacciatori di aquiloni: nelle baraccopoli si gioca anche nei cimiteri
Mentre il sole cala sul cimitero della baraccopoli di Vila Operaia, a nord di Rio de Janeiro, quattro uomini osservano i loro aquiloni volare nel cielo da sopra il muretto che circonda il camposanto. Al suo interno venti ragazzini corrono sul terreno polveroso cercando di far prendere quota ai propri. "Far volare il mio aquilone è tutto per me, dopo Dio e i miei figli", afferma Fernando, 28 anni, spiegando che questo cimitero è l'unico spazio aperto di Vila Operaia dove gli appassionati come lui possono ritrovarsi quando arriva il vento buono. Nonostante il governo brasiliano abbia speso oltre 12,3 miliardi di dollari in vista delle Olimpiadi 2016, ben poco è cambiato per le migliaia di persone che vivono negli slum che sorgono al limitare delle grandi metropoli del Paese. Vila Operaia è composta da centinaia di casette di mattoni rossi che si arrampicano su di una collina, edifici troppo alti e vicini tra loro per permettere ai ragazzi di far volare i propri aquiloni, o anche solo di avere a disposizione uno spazio aperto dove ritrovarsi e praticare qualche sport. "Questo cimitero ha anche un'altra buona caratteristica - interviene Felipe, 27 anni - si trova lontano dalla strada e quindi dalle sparatorie tra spacciatori e polizia". Secondo l'Istituto di pubblica sicurezza, infatti, nei primi cinque mesi del 2016 i crimini violenti sono aumentati del 14 per cento a Rio, nonostante gli sforzi della polizia nel pacificare le baraccopoli. Fernando, Felipe e gli altri ragazzi di Vila Operaia, dunque, continuano a venire al cimitero per far volare i propri aquiloni. Unico spazio aperto e sicuro di Vila Operaia. E se si chiede ai ragazzi se il fatto di trovarsi in un cimitero inibisca in qualche modo il loro gioco, la risposta è unanime. "No - dice Caio, 11 anni - Vengo sempre insieme a un amico. Anche a lui piace molto far volare gli aquiloni"