Strage di Monaco, arrestato 16enne legato al killer. "Sapeva della strage ma non l'ha detto"
La polizia ha fermato un giovane che potrebbe aver aiutato Ali Sonboly a pubblicare il post-invito su Facebook. Intanto emergono nuovi elementi sulla strage. Il padre ha riconosciuto l'autore in un video ed è andato alla polizia. Telegramma di cordoglio del Papa
Potrebbe aver avuto un ruolo nell'organizzazione della strage il 16enne arrestato questa sera dalla polizia e legato al killer che venerdì pomeriggio ha fatto nove morti e trentacinque feriti (una decina in gravi condizioni) a Monaco di Baviera. Secondo gli inquirenti, è sospettato di essere stato a conoscenza del piano d'attacco al centro commerciale e di non avere informato le autorità. Avrebbe anche aiutato Ali Sonboly a pubblicare su Facebook il post-trappola con il quale il 18enne aveva "convocato" le persone sul luogo dell'attentato. Il giovane si era presentato alla polizia subito dopo la sparatoria ed era stato interrogato sui suoi rapporti con l'assalitore, ma dalle indagini sono emerse contraddizioni nelle sue dichiarazioni.
Un portavoce di Facebook aveva espresso il cordoglio della società per "tutti coloro che sono stati colpiti dal terribile attacco" e aveva spiegato che i responsabili d…
Un portavoce di Facebook aveva espresso il cordoglio della società per "tutti coloro che sono stati colpiti dal terribile attacco" e aveva spiegato che i responsabili d…
Potrebbe aver avuto un ruolo nell'organizzazione della strage il 16enne arrestato questa sera dalla polizia e legato al killer che venerdì pomeriggio ha fatto nove morti e trentacinque feriti (una decina in gravi condizioni) a Monaco di Baviera. Secondo gli inquirenti, è sospettato di essere stato a conoscenza del piano d'attacco al centro commerciale e di non avere informato le autorità. Avrebbe anche aiutato Ali Sonboly a pubblicare su Facebook il post-trappola con il quale il 18enne aveva "convocato" le persone sul luogo dell'attentato. Il giovane si era presentato alla polizia subito dopo la sparatoria ed era stato interrogato sui suoi rapporti con l'assalitore, ma dalle indagini sono emerse contraddizioni nelle sue dichiarazioni.
Un portavoce di Facebook aveva espresso il cordoglio della società per "tutti coloro che sono stati colpiti dal terribile attacco" e aveva spiegato che i responsabili del social network stanno "lavorando a stretto contatto con le forze dell'ordine tedesche per contribuire alle indagini". Intanto emergono nuovi elementi su quanto accaduto venerdì sera. Sonboly non ha scelto "specificamente" le sue vittime e nessuna delle persone alle quali ha sparato era nella sua classe, un liceo tecnico: lo ha detto il procuratore capo di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch in una conferenza stampa. Secondo gli inquirenti, è "solo un caso" che diverse persone con background da immigrati siano tra le vittime, legato al fatto che solitamente il McDonald's, da dove la sparatoria è partita, è frequentato da ragazzi immigrati. Steinkraus-Koch ha aggiunto che "non è questo un caso in cui l'attentatore ha deliberatamente scelto" chi uccidere, ha commentato. Tuttavia, ha aggiunto il capo della polizia bavarese Robert Heimberger, programmava la strage dalla scorsa estate. Le vittime, ha specificato ancora Steinkraus-Koch erano prevalentemente di origine straniera e non tedesca. Solo due erano tedesche. Altre due erano turchi con passaporto tedesco, un ungherese, un turco, un greco, un kosovaro ed uno era un apolide.
Dietro la strage "non c'è nessuna motivazione politica o spinta dall'estero", precisa la polizia criminale di Monaco mentre le autorità confermano che nel pc del killer è stata trovata una copia del manifesto diffuso da Anders Breivik prima della strage di Utoya e Oslo costata la vita a 77 persone e della quale venerdì cadeva il quinto anniversario. Non solo: lo stesso killer ha un "manifesto", una specie di testamento, e ha usato la stessa pistola utilizzata da Breivik, una Glock 17 calibro 9. Se la sarebbe procurata in nero sul web, senza dover fornire alcuna informazione sulla propria identità. La pistola, hanno spiegato gli investigatori, era un'arma "ricondizionata" nel 2014 e arrivava dalla Slovacchia. Sulla scena del delitto la Scientifica ha trovato 58 bossoli esplosi: tutti tranne uno provengono dall'arma dell'assassino.
Che Sonboly fosse ossessionato da questa tipologia di delitti lo proverebbe anche una sua visita a Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. E dalla polizia arriva anche la conferma che il ragazzo era in cura per malattie psichiatriche. Nel 2012 era stato vittima di episodi di bullismo da parte dei compagni di classe e nel 2015 era stato ricoverato in una struttura sanitaria per problemi di sociopatia e difficoltà relazionali. Nell'appartamento in cui viveva con la famiglia sono state trovate ricette e diagnosi di trattamenti sanitari legati a ansia e disordini psichiatrici. Secondo le autorità bavaresi, era stato curato in ospedale e a casa con apposite terapie.
I genitori del killer non sono stati ancora interrogati, ha detto la polizia aggiungendo un'informazione: il padre dell'attentatore avrebbe riconosciuto il figlio in un video della strage che circolava in rete. A quel punto è stato lui stesso ad andare in una caserma della polizia a dire che sospettava che si trattasse del figlio. La polizia ha rivolto un appello alla stampa a rinunciare a interviste e riprese di amici e compagni di classe del killer e delle sue vittime. Intanto, tramite il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, papa Francesco ha inviato all'arcivescovo di Monaco e Frisinga, il cardinale Reinhard Marx, un telegramma di cordoglio per i fatti di Monaco.
Un portavoce di Facebook aveva espresso il cordoglio della società per "tutti coloro che sono stati colpiti dal terribile attacco" e aveva spiegato che i responsabili del social network stanno "lavorando a stretto contatto con le forze dell'ordine tedesche per contribuire alle indagini". Intanto emergono nuovi elementi su quanto accaduto venerdì sera. Sonboly non ha scelto "specificamente" le sue vittime e nessuna delle persone alle quali ha sparato era nella sua classe, un liceo tecnico: lo ha detto il procuratore capo di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch in una conferenza stampa. Secondo gli inquirenti, è "solo un caso" che diverse persone con background da immigrati siano tra le vittime, legato al fatto che solitamente il McDonald's, da dove la sparatoria è partita, è frequentato da ragazzi immigrati. Steinkraus-Koch ha aggiunto che "non è questo un caso in cui l'attentatore ha deliberatamente scelto" chi uccidere, ha commentato. Tuttavia, ha aggiunto il capo della polizia bavarese Robert Heimberger, programmava la strage dalla scorsa estate. Le vittime, ha specificato ancora Steinkraus-Koch erano prevalentemente di origine straniera e non tedesca. Solo due erano tedesche. Altre due erano turchi con passaporto tedesco, un ungherese, un turco, un greco, un kosovaro ed uno era un apolide.
Dietro la strage "non c'è nessuna motivazione politica o spinta dall'estero", precisa la polizia criminale di Monaco mentre le autorità confermano che nel pc del killer è stata trovata una copia del manifesto diffuso da Anders Breivik prima della strage di Utoya e Oslo costata la vita a 77 persone e della quale venerdì cadeva il quinto anniversario. Non solo: lo stesso killer ha un "manifesto", una specie di testamento, e ha usato la stessa pistola utilizzata da Breivik, una Glock 17 calibro 9. Se la sarebbe procurata in nero sul web, senza dover fornire alcuna informazione sulla propria identità. La pistola, hanno spiegato gli investigatori, era un'arma "ricondizionata" nel 2014 e arrivava dalla Slovacchia. Sulla scena del delitto la Scientifica ha trovato 58 bossoli esplosi: tutti tranne uno provengono dall'arma dell'assassino.
Che Sonboly fosse ossessionato da questa tipologia di delitti lo proverebbe anche una sua visita a Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. E dalla polizia arriva anche la conferma che il ragazzo era in cura per malattie psichiatriche. Nel 2012 era stato vittima di episodi di bullismo da parte dei compagni di classe e nel 2015 era stato ricoverato in una struttura sanitaria per problemi di sociopatia e difficoltà relazionali. Nell'appartamento in cui viveva con la famiglia sono state trovate ricette e diagnosi di trattamenti sanitari legati a ansia e disordini psichiatrici. Secondo le autorità bavaresi, era stato curato in ospedale e a casa con apposite terapie.
I genitori del killer non sono stati ancora interrogati, ha detto la polizia aggiungendo un'informazione: il padre dell'attentatore avrebbe riconosciuto il figlio in un video della strage che circolava in rete. A quel punto è stato lui stesso ad andare in una caserma della polizia a dire che sospettava che si trattasse del figlio. La polizia ha rivolto un appello alla stampa a rinunciare a interviste e riprese di amici e compagni di classe del killer e delle sue vittime. Intanto, tramite il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, papa Francesco ha inviato all'arcivescovo di Monaco e Frisinga, il cardinale Reinhard Marx, un telegramma di cordoglio per i fatti di Monaco.