Strage di Dacca, la polizia accusa un cittadino canadese di essere il "cervello" dell'attentato
L'uomo, Tamim Chowdhury, trent'anni era arrivato in Bangladesh dal Canada tre anni fa e da allora ha diretto e finanziato una campagna per la radicalizzazione dei giovani musulmani. È sospettato di dirigere un gruppo islamista responsabile dell'uccisione di decine di stranieri
La polizia del Bangladesh ha accusato oggi un cittadino con doppia nazionalità, del Bangladesh e canadese, di essere stato uno dei 'cervelli' dell'attentato di Dacca che ha fatto 20 morti tra cui 18 stranieri (per la metà italiani). L'uomo, Tamim Chowdhury, era arrivato in Bangladesh dal Canada tre anni fa e da allora ha diretto e finanziato una campagna per la radicalizzazione dei giovani musulmani.
Trent'anni, Chowdhury è sospettato dai servizi antiterrorismo di dirigere una fazione dell'organizzazione Jamayetul Mujahideen Bangladesh (Jmb), gruppo islamista proibito accusato di aver ucciso decine di stranieri o membri di minoranze religiose. Secondo quanto riferiscono alcuni media del Bangladesh, Chowdhury lavorava come collegamento tra Jmb e l'Isis che ha rivendicato l'attacco all'Holey Artisan restaurant. Gli inquirenti sono risaliti a lui dopo il blitz antiterrorismo di 4 giorni fa nella zona di Kalyanpur.
Oltre al massac…
Trent'anni, Chowdhury è sospettato dai servizi antiterrorismo di dirigere una fazione dell'organizzazione Jamayetul Mujahideen Bangladesh (Jmb), gruppo islamista proibito accusato di aver ucciso decine di stranieri o membri di minoranze religiose. Secondo quanto riferiscono alcuni media del Bangladesh, Chowdhury lavorava come collegamento tra Jmb e l'Isis che ha rivendicato l'attacco all'Holey Artisan restaurant. Gli inquirenti sono risaliti a lui dopo il blitz antiterrorismo di 4 giorni fa nella zona di Kalyanpur.
Oltre al massac…
La polizia del Bangladesh ha accusato oggi un cittadino con doppia nazionalità, del Bangladesh e canadese, di essere stato uno dei 'cervelli' dell'attentato di Dacca che ha fatto 20 morti tra cui 18 stranieri (per la metà italiani). L'uomo, Tamim Chowdhury, era arrivato in Bangladesh dal Canada tre anni fa e da allora ha diretto e finanziato una campagna per la radicalizzazione dei giovani musulmani.
Trent'anni, Chowdhury è sospettato dai servizi antiterrorismo di dirigere una fazione dell'organizzazione Jamayetul Mujahideen Bangladesh (Jmb), gruppo islamista proibito accusato di aver ucciso decine di stranieri o membri di minoranze religiose. Secondo quanto riferiscono alcuni media del Bangladesh, Chowdhury lavorava come collegamento tra Jmb e l'Isis che ha rivendicato l'attacco all'Holey Artisan restaurant. Gli inquirenti sono risaliti a lui dopo il blitz antiterrorismo di 4 giorni fa nella zona di Kalyanpur.
Oltre al massacro del caffè di Dacca, Chowdhury sarebbe anche responsabile di un attacco durante una preghiera per l'Eid sei giorni dopo. "Chowdhury è il mandante dei due attentati. Abbiamo lanciato una caccia all'uomo in quanto riteniamo che si trovi ancora in Bangladesh da quando è tornato dal Canada tre anni fa", ha detto un investigatore che ha voluto mantenere l'anonimato
Trent'anni, Chowdhury è sospettato dai servizi antiterrorismo di dirigere una fazione dell'organizzazione Jamayetul Mujahideen Bangladesh (Jmb), gruppo islamista proibito accusato di aver ucciso decine di stranieri o membri di minoranze religiose. Secondo quanto riferiscono alcuni media del Bangladesh, Chowdhury lavorava come collegamento tra Jmb e l'Isis che ha rivendicato l'attacco all'Holey Artisan restaurant. Gli inquirenti sono risaliti a lui dopo il blitz antiterrorismo di 4 giorni fa nella zona di Kalyanpur.
Oltre al massacro del caffè di Dacca, Chowdhury sarebbe anche responsabile di un attacco durante una preghiera per l'Eid sei giorni dopo. "Chowdhury è il mandante dei due attentati. Abbiamo lanciato una caccia all'uomo in quanto riteniamo che si trovi ancora in Bangladesh da quando è tornato dal Canada tre anni fa", ha detto un investigatore che ha voluto mantenere l'anonimato