Esteri

Londra, la piaga delle aggressioni con il coltello

Nella capitale britannica in un anno 9mila attacchi con armi da taglio. Un problema soprattutto legato alle gang di ragazzi nei quartieri più poveri

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Non è ancora chiara la matrice dell'aggressione con coltello avvenuta nella notte, nel centro di Londra: il ragazzo che ha ucciso una donna e ha ferito altre cinque persone aveva problemi mentali, secondo la polizia, che però non esclude ancora la matrice terroristica. Ma fra aprile 2015 e aprile 2016 in città si sono registrati 9mila attacchi con coltelli, machete o pugnali.

Un problema che è soprattutto legato alle gang di ragazzi nei quartieri più poveri della città, come Tottenham (la zona in periferia, non quella centrale, omonima), Brixton e il travagliato est della metropoli. Sempre secondo i dati di Scotland Yard, infatti, dei 9mila accoltellamenti, ben 1.620 hanno interessato giovani vittime sotto l'età di 25 anni, mentre 866 di questi ragazzi erano addirittura adolescenti. Dodici i morti in totale nello stesso periodo di tempo, uno al mese in media.

Ma il problema non riguarda solo Londra: come riporta il Guardian, in tutta l'Inghilterra (Galles incluso) i reati legati al possesso e all'utilizzo di un coltello sono aumentati in un anno del 9% e diverse campagne sociali, promosse dal governo ma anche dalle amministrazioni locali, cercano da tempo di attenuare il fenomeno. Nel 2008 in un pub di Sidcup, nel Kent, fu ucciso da una coltellata Robert Knox, 18 anni, giovane attore inglese che aveva recitato in un film della saga di Harry Potter, "Il principe mezzosangue".

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, eletto lo scorso 5 maggio, subito dopo il suo arrivo al Comune della capitale aveva identificato nei reati delle gang uno dei problemi principali della città, promettendo allo stesso tempo azioni preventive e il pugno duro delle forze dell'ordine.