Diritti Lgbt, la commissaria Jourova è "arcobaleno": la prima volta dell'Ue al gay pride
Francesca De benedetti
All'Europride di Amsterdam sarà presente Vera Jourova, che in nome dei diritti Lgbt lancia anche una lista di azioni targate Ue. "Ero titubante - dice - ma poi ho capito che dovevo esserci". Secondo Eurobarometro il 60% degli europei subisce discriminazioni per l'orientamento sessuale o l'identità di genere
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Prima di Amsterdam, prima di questo agosto 2016, non era mai successo. Sarà la commissaria Vera Jourova a fare la storia - in fatto di battaglie Lgbt - e ad alzare a Bruxelles la bandiera arcobaleno. Anzi, di più: questa ex imprenditrice ceca di 52 anni, che nella squadra di Juncker occupa la poltrona della Giustizia e della Uguaglianza di genere, parteciperà domani allo EuroPride di Amsterdam a nome dell'Unione. Una scelta simbolica che fa il paio con le misure ad hoc appena varate dal suo gabinetto incassando il sostegno anche di paesi che ancora non hanno politiche avanzate in materia, come la Polonia.
L'"orgoglio" d'Europa comincia nel 1992, quando a Londra si radunano almeno 100mila persone in nome dei diritti Lgbt. Poi è la volta di Berlino, ad Amsterdam tocca anzitutto nel 1994, mentre sei anni fa per la prima volta il pride d'Europa trova asilo in una capitale di un paese dell'Est, cioè Varsavia, nella cattolicissima Polonia. L'anno dopo tocca, per la seconda volta, a Roma; sul palco italiano fa la sua comparsa Lady Gaga.
Amsterdam, gay pride 2015: il video ufficiale della post-parade
Il 2016 dell'Olanda è cominciato questo 23 luglio, con il "Grand Opening", l'inaugurazione, e poi gli eventi culturali, sportivi, il "Pink Saturday" e infine gli ultimi quattro giorni di festa di strada, che si concludono con il concerto del 7 luglio. Domani sarà la giornata della grande "Canal Parade". Ed è proprio qui che farà capolino l'Unione europea, nella persona di Vera Jourova. "I visitatori di tutta Europa vengano qui, ad Amsterdam, all'Europride, a festeggiare la libertà, ma anche a lottare insieme per avere più diritti in Europa", avevano esortato gli organizzatori.
Il Gaypride ad Amsterdam, ecco le foto del 2015
Alcune immagini del Gaypride di Amsterdam del 2015. All'edizione di quest'anno, parteciperà per la prima volta un membro dell'Ue, Vera Jourova, commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere, che interverrà sabato 6 alla sfilata sul Canal Grande, evento clou della manifestazione (foto da Flickr di Kitty Terwolbeck e Franklin Heijnen)
Lei, Jourova, l'Europa, ha risposto. "Ci ho pensato a lungo. Mi dicevo, a volte queste parate sono provocatorie ma non risolvono i problemi reali che deve affrontare la comunità Lgbt. Sono forse un po' vecchiotta, o troppo conservatrice, ma ero convinta che la differenza la dovessero fare le nostre iniziative legislative. Poi però c'è stato l'attacco di Orlando, mi ha scioccata, mi ha convinta: dovevo esserci, dovevo andare". E poi, continua la commissaria, nel suo paese, la Repubblica Ceca, c'è stato un dibattito che le ha fatto capire quanto l'Europa sia ancora indietro in fatto di diritti lgbt.
Questa mappa del Pew Research Center mostra in quali paesi, e in che modo, è possibile per persone dello stesso sesso stringere unioni o sposarsi. Questa fotografia, con l'Italia indietro assieme ai paesi dell'Est rispetto a tutti gli altri, non mostra però le ultime novità, con l'introduzione delle unioni civili nell'ordinamento italiano in vigore da giugno di quest'anno.
Tra le iniziative appena varate dalla Commissione per i diritti Lgbt - una vera e propria "lista di azioni" 2016-2019 - c'è il rafforzamento delle tutele legali per gay, lesbiche, bisex e transgender e per le loro famiglie, in tutte le aree di competenza Ue; c'è la battaglia sociale e culturale contro stereotipi e discriminazioni, e poi ancora un maggiore monitoraggio sull'applicazione effettiva delle tutele, e così via. Azioni necessarie, o almeno così suggeriscono i dati Eurobarometro: il 60% dei cittadini Ue subisce discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sulla identità di genere. Un trend in crescita dal 2012. Perciò Jourova non ha dubbi: "Visti i livelli crescenti di discriminazione, i politici devono intraprendere azioni chiare a tutela dei gruppi più vulnerabili della nostra società. Ecco perché lancio questa campagna per i diritti Lgbt". Ecco perché domani lei sarà la prima commissaria a sfilare al Pride.