Esteri

Siria, 40 civili uccisi in attacchi turchi. Razzi curdi contro aeroporto di Diyarbakir

Le vittime nel villaggio di Jub al-Kousa, i feriti sono una cinquantina. A denunciarlo l'Osservatorio siriano per i diritti umani
 

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Lo scontro tra curdi e turchi, sullo sfondo della guerra in Siria. Almeno 40 civili sono morti e altri 50 sono rimasti feriti nel corso di raid aerei turchi e di attacchi di artiglieria contro il villaggio di Jub al-Kousa, nella Siria settentrionale, in un'area controllata dalle milizie alleate con le Forze democratiche siriane (Sdf) appoggiate dai curdi. Lo denuncia l'Osservatorio siriano per i diritti umani.  A questo bilancio si sono aggiunte altre 15 vittime e 25 feriti in un raid aereo vicino alla città di Al-Armaneh. Gli attacchi seguono la notizia, ieri, della morte del primo soldato turco in Siria, a Jarablus, durante un attacco con razzi. Ankara attribuisce l'uccisione ai miliziani curdi dell'Ypg, formazione considerata dagli Usa alleati - furono gli stessi a liberare Kobane da Is nel 2014 - ma presentati come terroristi alla stregua del Pkk dai turchi che temono la nascita di un'entità statuale curda tra Turchia e Siria.

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Ma lo scontro potrebbe essere più ampio. I ribelli sostenuti dalla Turchia mirano a prendere il controllo di Manbij in Siria, sottraendola alle forze curde dopo che la città è stata tolta allo Stato islamico questo mese dalle Forze democratiche siriane (Sdf), gruppo in cui rientra la potente milizia curda Ypg. Lo dice a Reuters un comandante ribelle siriano, il colonnello Ahmed Osman, che è a capo del gruppo Sultan Murad. Manbij si trova sulla riva ovest del fiume Eufrate. Sia la Turchia che gli Stati Uniti hanno chiesto alla milizia curda Ypg di ritirarsi a est dell'Eufrate. Manbij è uno dei più grandi centri urbani della zona e l'Sdf, di cui fa parte appunto la milizia curda Ypg, ha impiegato circa due mesi e mezzo per prenderne il controllo sottraensola all'Is.

Intanto quattro razzi sono stati sparati contro l'aeroporto della città turca di Diyarbakir, nel sudest a maggioranza curda. Lo riferiscono i media turchi. I razzi sono finiti su terreno incolto di fronte a un posto di polizia davanti alla sala vip. Passeggeri e personale sono fuggiti all'interno del terminal. Non ci sono stati feriti né danni e i voli non hanno subito variazioni. Il lancio dei razzi non è stato rivendicato. Secondo l'agenzia turca Dogan, i responsabili sono probabilmente ribelli curdi.