TRIPOLI - Una donna italiana sarebbe stata arrestata a Tripoli, in Libia, giovedì per frode. Lo riporta The Libya Observer, la più importante fonte di informazioni online sul Paese nordafricano. Laa donna, identificata come "Tiziana Gamannossi", è accusata di aver tentato di sottrarre 10 milioni di dinari - circa sei milioni di euro - dal conto della Brega Oil Company, la compagnia petrolifera di Stato, da una banca di Tripoli con un assegno risultato falso.
Secondo le prime informazioni riportate dal sito, la cittadina italiana sarebbe arrivata a Tripoli a luglio, con l'aiuto di un libico di nome Khaled Mangoush. E qui avrebbe incontrato un ministro del governo di salvezza nazionale libico di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale, chiedendo aiuto per agevolare le procedure d'importazione di derrate alimentari in Italia del valore di circa 630mila euro. Dell'affare non si sa molto altro, ma il 25 agosto la donna avrebbe aperto un conto presso Wahda Bank a Tripoli. Il 28 agosto si sarebbe presentata allo sportello cercando di incassare un assegno da 10 milioni di dinari libici dal conto Brega Oil Company. L'enorme cifra avrebbe insospettito l'impiegato che dopo una serie di controlli avrebbe scoperto che l'assegno era falso.
Arrestata e interrogata, la donna avrebbe ammesso di aver avuto l'assegno da un libico in Egitto chiamato Fathi Masoud, che avrebbe dovuto ottenere il 25 per cento del ricavato.
Secondo le prime informazioni riportate dal sito, la cittadina italiana sarebbe arrivata a Tripoli a luglio, con l'aiuto di un libico di nome Khaled Mangoush. E qui avrebbe incontrato un ministro del governo di salvezza nazionale libico di Tripoli, non riconosciuto dalla comunità internazionale, chiedendo aiuto per agevolare le procedure d'importazione di derrate alimentari in Italia del valore di circa 630mila euro. Dell'affare non si sa molto altro, ma il 25 agosto la donna avrebbe aperto un conto presso Wahda Bank a Tripoli. Il 28 agosto si sarebbe presentata allo sportello cercando di incassare un assegno da 10 milioni di dinari libici dal conto Brega Oil Company. L'enorme cifra avrebbe insospettito l'impiegato che dopo una serie di controlli avrebbe scoperto che l'assegno era falso.
Arrestata e interrogata, la donna avrebbe ammesso di aver avuto l'assegno da un libico in Egitto chiamato Fathi Masoud, che avrebbe dovuto ottenere il 25 per cento del ricavato.