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New York, allarme furti: l'obiettivo dei ladri sono i gelati

È la calamità di quest'estate nella Grande Mela. La polizia si mobilita, il proprietario di una catena promette una taglia di 5mila dollari. Si sospetta che i malviventi riforniscano con la refurtiva piccoli negozi delle periferie

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NEW YORK - Sono astuti, sfrontati, molto determinati. Perseguono il loro obiettivo "criminale" con l'abilità di Arsène Lupin e la rigida disciplina dei ladri del postale Londra-Glasgow. Approfittando del caldo afoso delle serate nerwyorkesi, entrando senza farsi notare negli spacci e nei supermercati notturni di Manhattan. Costeggiano i reparti dei deodoranti, sorpassano gli stand dei pannolini, dei rasoi, dei dentifrici e della carta igienica, andando diritti all'obiettivo: i frigoriferi dove sono conservati i Ben & Jerry, i Talenti, gli Haagen-Dazs e gli altri famosi gelati americani, tutta panna, bontà e colesterolo. E lì, in pochi secondi, indifferenti alle telecamere di sorveglianza, scaricano le scatole di gelato nelle sacche termiche che si sono portati dietro e scappano via con la refurtiva.
        
I negozianti chiedono protezione. La polizia diffonde le foto dei sospetti e minaccia una repressione durissima. John Castsimatidis, proprietario della catena Gristedes, una dalle più colpite dai furti, ha messo una taglia di 5mila dollari. Ma i ladri di gelato sembrano diventati la nuova calamità estiva di New York: dove negli ultimi vent'anni, cioè dai tempi di Rudolph Giuliani, i tassi di criminalità sono crollati, ma dove alcuni oggetti e prodotti diventano di colpo un'ossessione per gli eccentrici borseggiatori. L'iPhone è uno di questi.  Ma anche l'Haagen Dazs, a sorpresa, è finito nel mirino dei ladruncoli.

Secondo la polizia di New York, da novembre ad oggi sono state rubate nei negozi 1.249 scatole di gelati confezionati, tutti di marca. I furti si sono concentrati nelle catene Duane Reade, Cvs e Rite Aid. E il sospetto, dice il vicecapo degli agenti metropolitani Joseph Dowling, è che i ladri riforniscano piccoli negozi delle periferie, che poi rivendono i gelati a prezzi scontati.

"Ma bloccheremo questi traffici", promette Dowling, che si lamenta anche per l'atteggiamento spesso passivo, quasi permissivo, del pubblico newyorkese: come se rubare un cono gelato non fosse un furto come un altro. Del resto anche il campione di pugilato Mike Tyson ha approfittato di questa forma di lassismo: l'altro ieri, mentre guardava assieme a un'amica l'Open di tennis al Arthur Ashe Stadium, ha preso una confezione di Ben & Jerry da uno stand e se ne è andato senza pagare.