Caso Notre Dame, ricercata una ragazza di 19 anni
La ragazza avrebbe tentato più volte di andare in Siria. La giovane, ha raccontato il padre agli investigatori, aveva preso l'automobile dicendo di voler andare da un'amica. E da allora non è più tornata
dalla nostra corrispondente ANAIS GINORI
PARIGI - Una ragazzina di 19 anni è ricercata dalla polizia francese. Potrebbe essere lei, non si sa se sola o con qualcuno, ad aver abbandonato la Peugeot 607 riempita di bombole a gas, a pochi passi da Notre Dame nella notte tra sabato e domenica. Il padre, proprietario dell'automobile, è stato fermato. Lui e la figlia sono schedati dai servizi segreti. La ragazza avrebbe tentato più volte di andare in Siria. La giovane, ha raccontato il padre agli investigatori, aveva preso l'automobile dicendo di voler andare da un'amica. Da allora non è più tornata.
Parigi: i controlli attorno a Notre Dame dopo nuovo allarme
Il ritrovamento della macchina vicino alla cattedrale di Parigi provoca nuove polemiche nella Francia "più che mai sotto attacco" come ha ripetuto ieri Manuel Valls. La Peugeot 607 abbandonata a Montebello aveva tutto per destare sospetti. Era senza targa, ferma in una zona dove in teoria è vietata la sosta, e vicino a uno degli obiettivi più sensibili del paese, Notre-Dame. Non solo, la macchina era a meno di 200 metri dalla Prefettura di Parigi. Eppure il titolare del bar Le Petit Pont che ha allertato il commissariato del veicolo sospetto nella notte tra sabato e domenica ha dovuto aspettare diverse ore prima dell'intervento della pattuglia di agenti.
Anche se le bombole a gas erano prive di detonatore, l'affaire viene preso sul serio dalle autorità. Un libretto in arabo ritrovato nell'abitacolo è in corso di traduzione. Tante le ipotesi: un piano che prevedeva un complice e che è andato storto. Oppure un inquietante test per capire i tempi di reazione delle autorità. Il ministro Bernard Cazeneuve ha ricordato che solo nel mese di agosto sarebbero stati sventati tre progetti di attentati. Mentre il governo ha comunicato che per la prima volta gli aspiranti jihadisti francesi che partono per la Siria stanno diminuendo. Si tratta della conseguenza delle sconfitte militari dell'Is, ma anche dell'effetto degli appelli del Califfato a non venire più ma a condurre gli attacchi direttamente in patria. Nel primo semestre 2016 ci sono stati più jihadisti francesi (28) uccisi che nuove leve (18). Il contingente francese del Califfato resta comunque il più importante in termini assoluti: 689 persone, tra cui 275 donne e 17 minorenni.