PARIGI - Si è suicidato lo studente molisano Ciro Ciocca, morto a Parigi, dove si trovava per il programma Erasmus, dopo un ricovero in ospedale. In un primo momento sembrava che il ragazzo, 21 anni il mese prossimo, fosse stato accoltellato nella notte tra venerdì e sabato scorsi da malviventi che volevano portargli via un telefonino e un pc. La notizia si è diffusa tra amministratori locali e amici del giovane attraverso un tam tam tra social network e chat sui telefonini.
Il fratello del giovane, Gianluigi, subito dopo aver appreso la notizia scriveva su Facebook: "Non doveva succedere a lui!!!!". Poi si rivolgeva a Dio: "Se esisti davvero fai qualcosa!!!". E chiedeva con urgenza una persona che parlasse il francese e sapesse tenere un dialogo "di alti livelli". Nel pomeriggio di sabato postava questa frase: "Che cosa strana che è la vita!".
Della vicenda ha iniziato a occuparsi la gendarmeria francese, ma nel frattempo sono emersi nuovi particolari su quella che sembrava un'aggressione: numerose coltellate, poi il ricovero in ospedale. E ancora, le condizioni di Ciro stabili con il passare dei giorni, poi il peggioramento fino al decesso avvenuto cinque giorni dopo l'aggressione. Infine la nuova verità che parla di suicidio.
Il fratello del giovane, Gianluigi, subito dopo aver appreso la notizia scriveva su Facebook: "Non doveva succedere a lui!!!!". Poi si rivolgeva a Dio: "Se esisti davvero fai qualcosa!!!". E chiedeva con urgenza una persona che parlasse il francese e sapesse tenere un dialogo "di alti livelli". Nel pomeriggio di sabato postava questa frase: "Che cosa strana che è la vita!".
Della vicenda ha iniziato a occuparsi la gendarmeria francese, ma nel frattempo sono emersi nuovi particolari su quella che sembrava un'aggressione: numerose coltellate, poi il ricovero in ospedale. E ancora, le condizioni di Ciro stabili con il passare dei giorni, poi il peggioramento fino al decesso avvenuto cinque giorni dopo l'aggressione. Infine la nuova verità che parla di suicidio.