Se due indizi fanno una prova, il voto per posta austriaco si sta rivelando un disastro. A causa di un problema con la colla delle buste che contengono le schede elettorale, il ministero dell'Interno, Wolfgang Sobotka (Oevp), ha fatto sapere che l'appuntamento del 2 ottobre con le presidenziali è in bilico, insomma che sta "valutando un rinvio". Il ballottaggio tra il candidato della destra populista, Norbert Hofer, e il verde Alexander van der Bellen rischia di essere rimandato al 13, 20 o 27 novembre.
Va ricordato che dopo le elezioni di maggio che avevano incoronato van der Bellen, era stato sempre il voto per posta ad ispirare il ricorso della destra populista. La Corte costituzionale aveva riscontrato miriadi di irregolarità nel conteggio delle schede e aveva deciso di annullare il ballottaggio, fissando una nuova data per la scelta del capo dello Stato.
Ora il nuovo scandalo, raccontato dal quotidiano austriaco Die Presse, che nei giorni scorsi aveva raccolto le lamentele di alcuni elettori. Alcuni non riuscivano a chiudere le buste perché la colla non teneva. Altri hanno riferito di aver ricevuto buste difettose, mezze aperte. L'azienda che produce le buste è stata invitata a chiarire e ha replicato, per ora, con una tautologia: "siamo i fornitori delle schede, incaricati dal ministero". Non aggiunge un granché, ma tant'è.
Dal ministero di Sobotka sono giunte intanto le scuse per il nuovo incredibile, intoppo. Il cancelliere, Christian Kern (Spoe) ha parlato di un rinvio come "ultima istanza" ma ha detto che "se è necessario, dovremo prenderlo in considerazione". Il leader dei populisti della Fpoe, Hans-Christian Strache, ha chiesto l'abolizione, tout court, del voto postale.
Va ricordato che dopo le elezioni di maggio che avevano incoronato van der Bellen, era stato sempre il voto per posta ad ispirare il ricorso della destra populista. La Corte costituzionale aveva riscontrato miriadi di irregolarità nel conteggio delle schede e aveva deciso di annullare il ballottaggio, fissando una nuova data per la scelta del capo dello Stato.
Ora il nuovo scandalo, raccontato dal quotidiano austriaco Die Presse, che nei giorni scorsi aveva raccolto le lamentele di alcuni elettori. Alcuni non riuscivano a chiudere le buste perché la colla non teneva. Altri hanno riferito di aver ricevuto buste difettose, mezze aperte. L'azienda che produce le buste è stata invitata a chiarire e ha replicato, per ora, con una tautologia: "siamo i fornitori delle schede, incaricati dal ministero". Non aggiunge un granché, ma tant'è.
Dal ministero di Sobotka sono giunte intanto le scuse per il nuovo incredibile, intoppo. Il cancelliere, Christian Kern (Spoe) ha parlato di un rinvio come "ultima istanza" ma ha detto che "se è necessario, dovremo prenderlo in considerazione". Il leader dei populisti della Fpoe, Hans-Christian Strache, ha chiesto l'abolizione, tout court, del voto postale.