Salgono i toni, sempre più beceri e aspri, nella campagna per la corsa alla casa Bianca. Il candidato democratico Hillary Clinton ha affermato che "la metà dei sostenitori di Donald Trump sono un cesto di miserabili", "razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi e islamofobi", alla stregua del candidato repubblicano. "Purtroppo - ha spiegato - ci sono persone così che lui ha risvegliato". Parole dure pronunciate a New York nel corso di un meeting elettorale per la raccolta di fondi. Parlando dei diritti degli omosessuali, Clinton, riferendosi ancora ai simpatizzanti di Trump, li ha definiti "inguaribili". Ma "per fortuna - ha aggiunto - non sono l'America".
Immediata è arrivata la risposta del miliardario: "Wow, Hillary Clinton è stata talmente offensiva nei riguardi dei miei sostenitori, milioni di persone fantastiche, che lavorano sodo: penso che tutto ciò le costerà caro alle urne", ha scritto su Twitter. E sul social "Cesto di miserabili" (#BasketOfDeplorables) è subito diventato hastag di tendenza, come anche "I Miserabili per Trump" (#BasketOfDeplorables). Tempo poche ore giungono le scuse della democratica, che, forse rendendosi conto dell'effetto delle sue parole sul voto, ha fatto marcia indietro: "Sono stata grossolanamente generalista, il che non è mai una buona idea. Mi dispiace di aver detto 'la metà". È stato un errore", si legge in una nota diffusa dalla candidata. La candidata ribadisce però come sia deplorevole che Trump si avvalga anche dell'appoggio di elementi della destra estrema, coloro a cui voleva riferirsi nel suo intervento di fronte alla comunità Lgbt di New York.
Immediata è arrivata la risposta del miliardario: "Wow, Hillary Clinton è stata talmente offensiva nei riguardi dei miei sostenitori, milioni di persone fantastiche, che lavorano sodo: penso che tutto ciò le costerà caro alle urne", ha scritto su Twitter. E sul social "Cesto di miserabili" (#BasketOfDeplorables) è subito diventato hastag di tendenza, come anche "I Miserabili per Trump" (#BasketOfDeplorables). Tempo poche ore giungono le scuse della democratica, che, forse rendendosi conto dell'effetto delle sue parole sul voto, ha fatto marcia indietro: "Sono stata grossolanamente generalista, il che non è mai una buona idea. Mi dispiace di aver detto 'la metà". È stato un errore", si legge in una nota diffusa dalla candidata. La candidata ribadisce però come sia deplorevole che Trump si avvalga anche dell'appoggio di elementi della destra estrema, coloro a cui voleva riferirsi nel suo intervento di fronte alla comunità Lgbt di New York.