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Egitto, stop a campagna contro le violenze sessuali: molestate le volontarie

Il ministero dell'Interno non aveva concesso il nulla osta alle "pattuglie di sicurezza" che dovevano presidiare le strade del Cairo
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IL CAIRO - La campagna contro le molestie sessuali si ferma perché le volontarie vengono importunate. Può sembrare paradossale, ma l'iniziativa dell'associazione egiziana "Nuova impronta", lanciata in occasione della Eid al-Adha, la 'Festa del Sacrificio' che ha concluso il pellegrinaggio alla Mecca, ha subito uno stop perché le operatrici sono state importunate mentre stavano lavorando per le strade del Cairo.

"Al termine della manifestazione una delle nostre volontarie è stata violentata - racconta Abdelfattah al-Sharqawi, portavoce dell'associazione - ma non ha sporto denuncia perché il molestatore è fuggito". La campagna prevedeva la presenza di 'pattuglie di sicurezza per monitorare l'attività e denunciare i casi di molestie, frequenti in Egitto. Le autorità, però, non hanno concesso il nulla osta alla security. "Ci siamo messi in contatto con il dipartimento '…
IL CAIRO - La campagna contro le molestie sessuali si ferma perché le volontarie vengono importunate. Può sembrare paradossale, ma l'iniziativa dell'associazione egiziana "Nuova impronta", lanciata in occasione della Eid al-Adha, la 'Festa del Sacrificio' che ha concluso il pellegrinaggio alla Mecca, ha subito uno stop perché le operatrici sono state importunate mentre stavano lavorando per le strade del Cairo.

"Al termine della manifestazione una delle nostre volontarie è stata violentata - racconta Abdelfattah al-Sharqawi, portavoce dell'associazione - ma non ha sporto denuncia perché il molestatore è fuggito". La campagna prevedeva la presenza di 'pattuglie di sicurezza per monitorare l'attività e denunciare i casi di molestie, frequenti in Egitto. Le autorità, però, non hanno concesso il nulla osta alla security. "Ci siamo messi in contatto con il dipartimento 'diritti umani del ministero dell'Interno per avere l'autorizzazione anche per le pattuglie, ma è stata rilasciata soltanto quella per i volontari", spiega al-Sharqawi.

Il lavoro dell'associazione non si fermerà dopo questo terribile episodio: "Vogliamo andare avanti e per questo - conclude la portavoce - speriamo di ottenere le autorizzazioni necessarie per operare al meglio".