La prima operazione di oggi è avvenuta a Parigi ad opera degli 007: l'adolescente era pronto a compiere un attentato terroristico. Nato nel settembre del 2001, è stato fermato nel ventesimo arrondissement, nella zona nord di Parigi. Secondo quanto riferisce BFMTV, è stata perquisita l'abitazione del ragazzo, che per gli investigatori era in attesa di ricevere una pistola.
Il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha spiegato che l'arresto è stato possibile grazie a un'operazione dei servizi segreti, la cui attività è "ora più intensa". Uscendo da un Consiglio dei ministri, Cazeneuve ha spiegato che è stato possibile arrivare al 15enne grazie al monitoraggio delle comunicazioni di messaggeria istantanea e della rete dei social utilizzati dai gruppi jihadisti.
Il secondo ragazzo è stato arrestato nella capitale francese nelle Hauts-de-Seine, in banlieue, secondo quanto annuncia la tv BFM. Anche lui stava preparando un attacco ed è accusato di associazione per delinquere a scopi terroristici. Secondo la fonte, era anche lui in contatto con il mandante di diversi attentati, il francese Rachid Kassim, attualmente in Siria.
Altri arresti nella notte. La notte scorsa, invece, cinque siriani armati e sospettaticdi voler acquistare dei kalashnikov sono stati arrestati nel XVIII arrondissement (Montmartre). Lo rivelano fonti citate dalla radio RTL. I cinque sono stati individuati in un ristorante del quartiere latino, dove progettavano l'acquisto di quattro kalashnikov per la somma di 600 euro. I fermati, dopo aver mangiato e parlato dell'acquisto delle armi, sono stati pedinati dalla polizia. I siriani sono andati a quel punto nel quartiere di Montmartre, dove hanno cominciato a fotografare da diverse angolature la basilica del Sacre-Coeur. Gli agenti hanno deciso di passare all'azione e di arrestarli con l'accusa di associazione per delinquere e detenzione di armi.
Francia, inaugurato il primo centro di ''deradicalizzazione''
Si trova a Beaumont-en-Véron, nel dipartimento dell'Indre e Loira nella regione del Centro e a circa 300 chilometri da Parigi, il centro Pontourny, il primo istituto di prevenzione alla radicalizzazione della Francia. L'apertura della struttura, che fine allo scorso anno era destinata all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati, è stata accolta da numerose polemiche. Presentato come centro di "prevenzione, intergrazione e cittadinanza", a Pountorny arriveranno nei prossimi mesi una trentina di volontari tra i 18 e i 30 anni che resteranno per un massimo di dieci mesi. L'obiettivo della struttura è quello di sostenere individui in via di radicalizzazione che vogliono uscirne, metterli nelle condizioni di poter scegliere e dare loro la prospettiva di un inserimento professionale. "Isolati dagli amici, dalla famiglia, dai vicini, non segnalati alle forze dell'ordine per terrorismo, che non hanno mai tentato di andare in Siria e che non sono stati condannati per atti di violenza", ha spiegato il prefetto durante la presentazione alla stampa del centro. Questo l'identikit delle persone che si potranno rivolgere alla struttura. A opporsi all'apertura del centro alcuni manifestanti che si sono riuniti oggi a Beaumont-en-Véron mentre sono oltre 700 le persone che hanno firmato una petizione online contro la struttura
(a cura di Benedetta Perilli)
Kassim, 29 anni, è sospettato di guidare dal territorio dell'Isis fra Iraq e Siria i suoi emuli tramite la messaggeria criptata Telegram ed è considerato l'ispiratore dei due terroristi che il 26 luglio sgozzarono un prete in chiesa a Saint-Etienne-du-Rouvray e l'uomo che il 13 giugno uccise due poliziotti a Magnaville, a una cinquantina di chilometri da Parigi.