Esteri

Parigi, scontri in piazza contro il Jobs act: diversi feriti

Scontri e proteste in place de al Republique a Parigi contro il Jobs act (ansa)
Nei pressi di place de la Republique colpiti un manifestante e 5 poliziotti
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Nonostante la contestata Loi Travail sia ormai stata approvata dal parlamento, i sindacati vogliono proseguire con il movimento di contestazione iniziato la primavera scorsa e minacciano anche di fare ricorso alla Consulta su alcuni aspetti della riforma. La giornata di mobilitazione in tutta la Francia – la quattordicesima dall'inizio del movimento - era il primo test dopo il varo ufficiale della legge. I cortei sono stati molto meno frequentati del passato (78mila persone secondo le autorità, 170mila secondo gli organizzatori) ma con frange ancora più radicali. Un manifestante e 5 poliziotti hanno riportato ferite. In particolare, un agente è rimasto bruciato alla gamba da una molotov.
Il raduno parigino (40mila secondo i sindacati) è stato circondato da ingenti misure di sicurezza, persino eccessive secondo gli organizzatori che hanno contestato una “strategia della tensione” al governo. A giugno, dopo alcuni scontri in cui era stato attaccato persino un ospedale pediatrico, la Prefettura aveva vietato le manifestazioni dei sindacati, salvo poi autorizzarle di nuovo ma rafforzando i controlli contro “black bloc”. Oggi il blocco nero era ben visibile, in testa al corteo, con giovani incappucciati che hanno sfilato insieme ai rappresentanti dei lavoratori tra Bastille e République. "Tous le monde déteste la police!” era uno degli slogan dei giovani incappucciati: tutti odiano la polizia. Nel filmato in cui si vedono le molotov sparate contro gli agenti si sentono anche le urla e il plauso di un gruppo di giovani. I sindacati hanno sempre preso le distanze con questi gruppi di radicali, ma anche denunciato le violenze della polizia, accusata di violenze sui manifestanti.