Venezuela, neonati dormono nelle scatole di cartone. I dirigenti dell'ospedale: "Attacco mediatico"
Per documentare le difficoltà del sistema sanitario pubblico venezuelano, l'avvocato Manuel Ferreira Guzman ha postato sul suo account Twitter due foto che mostrano alcuni neonati dormire in scatole di cartone. Le stesse casse usate per contenere farmaci e materiale ospedaliero. Mancano le culle nel reparto maternità della clinica Doctor Domingo Guzmán Lander, nella città di Barcelona, stato di Anzoátegui: questa la denuncia di Ferreira, direttore dell'ufficio Diritti umani della Mesa de unidad democrática (Mud), la coalizione di partiti ostili al governo di Nicolás Maduro. Immediata la risposta di José G. Zurbarán A., direttore della struttura, che sul suo profilo Twitter parla di "situazioni isolate" e "dell'attacco mediatico più spietato che il sistema sanitario abbia mai ricevuto". Sulla difensiva, anche l'Instituto Venezolano de los Seguros Sociales, istituto pubblico di assistenza sanitaria, che su Twitter attribuisce la responsabilità della vicenda alla decisione non autorizzata di un dipendente dell'ospedale. Una replica accompagnata da altre foto, che mostrerebbero le reali condizioni del reparto maternità del complesso
Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha infatti deciso di procrastinare ancora una volta l'atto democratico - un referendum nazionale per destituire Maduro - che l'opposizione aveva individuato come il passaggio, naturale e pacifico, per l'avvio di una transizione politica. Il referendum si terrà - forse - non prima del febbraio del 2017. Rinviarlo è ovviamente un escamotage per blindarsi al potere nonostante il disastro: secondo la Costituzione infatti se il referendum si svolgesse entro quest'anno e il presidente lo perdesse (come pronosticano tutti i sondaggi) si andrebbe automaticamente a nuove elezioni presidenziali. Se, invece, come ha già deciso il Cne la consultazione si svolgerà l'anno prossimo, ossia negli ultimi due anni del mandato di Maduro, nel caso di sconfitta per l'attuale esecutivo, assumerà l'incarico il vicepresidente garantendo agli eredi di Hugo Chávez altri due anni di potere.