Esteri

San Diego, poliziotto uccide un afroamericano disarmato: scoppia la protesta

Manifestazione davanti al commissariato della zona di San Diego per protestare contro l'uccisione dell'afroamericano da parte di un poliziotto (ap)
È accaduto a El Cajon, alle porte della città californiana. Poco dopo circa 200 persone si sono riunite per una manifestazione di fronte al commissariato della zona. L'uomo aveva puntato un oggetto contro l'agente, simulando di avere una pistola. La vittima era un malato di mente
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Ancora una volta negli Stati Uniti, , a pochi giorni dai fatti di Charlotte, un poliziotto ha ucciso un afroamericano che gli aveva puntato contro un oggetto stretto tra le mani, simulando di avere una pistola. È accaduto a El Cajon, alle porte di San Diego, in California, e, secondo quanto riferito dalla Cnn, poco dopo circa 200 persone si sono riunite per una protesta di fronte al commissariato della zona. Alla manifestazione hanno partecipato un centinaio di persone, compresi i leader della comunità e di alcune chiese locali. Il capo della polizia di El Cajon, Jeff Davis, ha spiegato che due agenti hanno avvicinato in strada l'uomo che, le mani nascoste in una borsa, si è rifiutato di obbedire a "molteplici ordini".

San Diego: poliziotto uccide afroamericano, nuova protesta

L'uomo "ha poi estratto dalla borsa un oggetto tenendolo tra le mani e puntandolo contro gli agenti e a quel punto un poliziotto ha sparato", ha aggiunto l'ufficiale, senza specificare di che oggetto si trattasse. Secondo il Los Angeles Times non sono state trovate armi sul posto. La polizia ha anche diffuso su Twitter un fermo immagine che mostra proprio il momento in cui l'uomo ha puntato l'oggetto contro i due agenti, estrapolato da un video non diffuso integralmente.

Secondo alcuni amici di famiglia la vittima si chiamava Alfred Orlango, aveva 30 anni, riporta l'edizione online del San Diego Union Tribune, era malato di mente e non costituiva un pericolo per gli agenti. Sempre secondo gli amici di famiglia, l'uomo ha avuto un crollo mentale che lo ha portato ad avere un comportamento imprevedibile pochi minuti prima di essere ucciso. Sembra infatti che la polizia abbia ricevuto diverse segnalazioni poco dopo le 14 di ieri (le 23 in Italia) di una persona che agiva in modo strano e camminava tra il traffico. Quando gli agenti lo hanno rintracciato, l'uomo si trovava dietro un ristorante e agli ordini dei poliziotti ha reagito estraendo un oggetto non identificato dalla sua tasca e glielo ha puntato contro tenendolo con entrambe le mani.

In una dichiarazione su Twitter, la polizia ha replicato a quanto sostenuto dai dimostranti: "l'inchiesta sull'accaduto è appena iniziata, ma sulla base del video volontariamente consegnato da un testimone appare che l'uomo non aveva le mani in alto".
Ma un testimone, Michael Ray Rodriguez, che stava passando in auto ha dichiarato di aver visto un afroamericano, senza maglietta, con le mani in alto. Dopo pochi secondi, un agente ha aperto il fuoco. "E poi ha sparato ancora", ha aggiunto Rodriguez che ha detto di aver sentito cinque spari.

Prima dei fatti di San Diego, la tennista Serena Williams aveva postato su Facebook un messaggio in cui si è detta preoccupata per la sorte del nipote, dopo aver visto il video dei fatti di Charlotte.