Esteri

L'addio a Peres: "È stato un grande del mondo"

Il primo ministro Benjamin Netanyahu stringe la mano al presidente palestinese Abu Mazen: "Gli obiettivi sono prosperità e pace con i nostri vicini". Anche Obama alle esequie: "Ha forgiato la storia". E avverte: il popolo ebraico non è nato per governare un altro popolo":

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"UN GRANDE del mondo". Nel suo discorso funebre, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ricordato così l'ex presidente israeliano Shimon Peres, di cui sono in corso le esequie. "La forza è solo un mezzo, ma il fine è la pace", ha detto il premier Benyamin Netanyahu. "Nel Medio Oriente in tumulto in cui solo i forti resistono, non si raggiungerà la pace se non garantendo la nostra potenza. Ma gli obiettivi - ha aggiunto indicando il presidente palestinese Abu Mazen, seduto in prima fila, al quale aveva stretto la mano prima di iniziare il suo discorso - sono la prosperità e la pace, per noi e per i nostri vicini". Per Abu Mazen è la prima visiata a Gerusalemme dal 2010.

Israele: il feretro di Peres lascia la Knesset

"Shimon - ha continuato Netanyahu - si è innalzato ad altezze incredibili. E' stato un grande uomo di israele; è stato un grande uomo del mondo. Israele è in lutto per lui, il mondo è in lutto per lui, ma noi troviamo conforto in ciò che ci ha lasciato, e così fa il mondo intero".

Anche il presidente americano Barack Obama, atterrato questa mattina in Israele per ripartire nel pomeriggio, ha preso la parola per uno degli elogi funebri: "Shimon ha forgiato la storia di Israele e ha mostrato che il cuore dell'ideale sionista sono giustizia e speranza", ha detto. Ma "la presenza del presidente Abu Mazen ci ricorda che il cantiere della pace è un'incompiuta. Il popolo ebraico non è nato per governare un altro popolo. Non credo che Peres fosse un ingenuo, Israele ha vinto tutte le guerre ma non quella maggiore: quella di non aver più bisogno di vincere".

Presenti anche altri leader del mondo, tra cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e il principe Carlo d'Inghilterra. L'ex premier ed ex presidente israeliano, premio Nobel per la pace, sarà sepolto al cimitero nazionale del monte Herzl, a ovest di Gerusalemme.

Israele, funerali di Shimon Peres - la diretta

Per i funerali decine di strade chiuse e ottomila agenti schierati. Circa 70 paesi sono rappresentati alle esequie, un segno del rispetto che Peres, 93 anni, acquisì nel tempo, passando da falco militarista a sostenitore della pace. Circa 50mila persone sono sfilate ieri davanti alla bara di quello che è considerato l'ultimo padre fondatore di Israele, esposta di fronte alla Knesset. Tra coloro che hanno porto il loro omaggio l'ex presidente Usa Bill Clinton: nel 1993 fu il promotore degli accord di pace di Oslo tra israeliani e palestinesi che valsero il Nobel a Peres, al premiar Yitzakh Rabin e al capo dell'Olp Yasser Arafat. Pronunciano elogi funebri anche Clinton, il presidente israeliano Reuven Rivlin, il premier Benjamin Netanyahu e il presidente del parlamento Yuli Edelstein. Parleranno anche lo scrittore Amos Oz, i due figli e la figlia di Peres. L'ultimo evento di questa portata furono nel 1995 i funerali di Rabin, assassinato da un estremista israeliano contrario alla pace. Peres sarà sepolto accanto a lui, che fu il suo rivale politico.

Peres è morto mercoledì a seguito delle complicanze di un ictus per il quale era ricoverato dal 13 settembre.