Esteri

Siria, la Russia replica a Kerry: "Gli Usa risparmiano i terroristi per usarli contro Assad"

Il ministro degli Esteri Lavrov respinge le accuse degli americani: "Dimostrino che abbiamo colpito obiettivi civili". E avverte: "L'accordo sul cessate il fuoco è ancora in vigore, inaccettabili misure punitive contro di noi"

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GLI USA risparmiano i terroristi di Al Nusra per poterli usare al fine di spodestare il presidente siriano Assad. È la grave accusa mossa oggi dal prudente ed esperto ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un discorso tenuto per l'anniversario dell'intervento russo in Siria. Un'occasione sfruttata per replicare alla durissima presa di posizione Usa contro la Russia dopo le ultime stragi ad Aleppo.

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Al Nusra, che fino alla fine di luglio era ufficialmente affiliata ad Al Qaeda da cui sarebbe recentemente "separata", è una delle organizzazioni estremiste più potenti attive in Siria, ed è rivale dell'Isis. Secondo Lavrov, gli americani hanno tradito la promessa di separare il gruppo Jabhat Fateh al-Sham, come si è ribattezzato il Fronte Al Nusra, dalle organizzazioni ribelli moderate appoggiate dagli Usa: "Ancora oggi non sono in grado di farlo o non vogliono farlo", ha detto il ministro: "Non hanno mai colpito Al Nusra in nessun luogo della Siria". E ha annunciato che ne parlerà con il segretario di Stato Usa, Kerry, chiedendogli formalmente di mettere in atto la separazione dei moderati dai terroristi.

Quanto alle accuse rivolte alla Russia, Lavrov chiede agli americani di "mostrare le prove" che l'aviazione o l'esercito russo abbiano colpito obiettivi civili, e assicura che non solo la Russia "non ha usato armi o munizioni proibite", ma "prende precise precauzioni per evitare che siano colpiti civili". Ogni minaccia di punire Mosca per le sue azioni in Siria "è inaccettabile", avverte quindi Lavrov secondo cui in realtà l'accordo con gli americani per il cessate il fuoco "è ancora in vigore". Se "Castello road non può essere utilizzata per consegnare gli aiuti umanitari ad Aleppo - sostiene - è perché si trova sotto minaccia di attacchi terroristici".