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I danni dell'uragano Matthew ad Haiti 

L'uragano Matthew verso gli Usa. Obama: "Stato d'emergenza in Florida, S. Carolina e Georgia". Due milioni gli evacuati. Caraibi: oltre 340 morti

Il ciclone si sposta verso gli Stati Uniti e passa alla categoria d'intensità 4. Oltre due milioni di americani invitati ad abbandonare la zona. Cancellati oltre 1500 voli. Il governatore Scott: "Andatevene o vi travolgerà". Coprifuoco a Daytona Beach. L'Unicef da Haiti: "Scenario apocalittico, 522mila bambini hanno bisogno di aiuto"
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ROMA - Dopo i Caraibi, dove ha causato più di 340 morti, l'uragano Matthew, il più potente dell'ultimo decennio, è pronto ad abbattersi su Florida, Sud Carolina, Nord Carolina e Georgia. Lo farà con un'intensità di categoria 4, che prevede una velocità superiore ai 200 chilometri orari. "Avete meno di 24 ore per rifugiarvi all'interno del Paese. Organizzarsi - ha detto il governatore della Florida, Rick Scott, ai propri concittadini, un milione e mezzo di persone - può fare la differenza fra la vita e la morte". Secondo l'Hurricane Center Matthew raggiungerà lo stato americano questa sera. Accogliendo la richiesta del governatore della Florida, di quello del South Carolina e della Georgia, il presidente Usa, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza e mobilitato altri mille uomini della Guardia nazionale, che si aggiungono ai 2.500 già pronti e ai 4000 in allerta. A Daytona Beach, in F…
ROMA - Dopo i Caraibi, dove ha causato più di 340 morti, l'uragano Matthew, il più potente dell'ultimo decennio, è pronto ad abbattersi su Florida, Sud Carolina, Nord Carolina e Georgia. Lo farà con un'intensità di categoria 4, che prevede una velocità superiore ai 200 chilometri orari. "Avete meno di 24 ore per rifugiarvi all'interno del Paese. Organizzarsi - ha detto il governatore della Florida, Rick Scott, ai propri concittadini, un milione e mezzo di persone - può fare la differenza fra la vita e la morte". Secondo l'Hurricane Center Matthew raggiungerà lo stato americano questa sera. Accogliendo la richiesta del governatore della Florida, di quello del South Carolina e della Georgia, il presidente Usa, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza e mobilitato altri mille uomini della Guardia nazionale, che si aggiungono ai 2.500 già pronti e ai 4000 in allerta. A Daytona Beach, in Florida, è stato proclamato anche il coprifuoco.

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Centinaia di voli sono stati cancellati nel sud della Florida, misura che si prevede sarà estesa al resto dello Stato, mentre tutte le scuole dello Stato e diversi parchi divertimenti sono chiusi, in vista dell'arrivo dell'uragano Matthew. Tra le compagnie che hanno segnalato lo stop ci sono American Airlines, Delta Air Lines e United Airlines. In tutto sono per ora 1500 i voli cancellati. Fra le attrazioni chiuse ci sono Walt Disney World, Universal Studios Florida e SeaWorld. La Croce Rossa americana ha inoltre programmato l'apertura di 97 rifugi nelle prossime ore.

E Matthew non è solo. Un altro uragano, chiamato Nicole, promosso da tempesta tropicale nell'ultimo bollettino si trova nell'Atlantico al largo delle isole Bermuda, e per ora è di categoria 1 sulla scala Saffir-Simpson, ben al di sotto della categoria di Matthew, che si preannuncia come il più forte da decenni a colpire Florida e Georgia. Il governatore della Georgia, Nathan Deal, ha ordinato l'evacuazione forzata delle zone costiere e ha imposto il coprifuoco a partire dalle 4 di notte (ora locale).

Anche il presidente degli Stati Uniti, a Washington per una visita all'Agenzia governativa per la gestione delle emergenze (Fema), ha insistito sulla pericolosità di Matthew. "È una tempesta seria, evacuate senza esitare le zone che colpirà". Il governatore della Carolina del Sud, Nikki Haley, già martedì aveva dato ordine di evacuazione a un milione di abitanti della zona costiera.

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Sono oltre due milioni gli americani chiamati a fronteggiare l'emergenza. E si prevedono danni tra i 10 e i 15 miliardi di dollari, oltre al fatto che molte zone degli Stati coinvolti rischiano di dover far fronte alla mancanza di energia elettrica per almeno tre giorni. L'uragano si sta spostando da Sud-Est verso Nord. "Matthew può provocare pericolose inondazioni lungo tutta la costa atlantica degli States", spiegano gli esperti.

Vittime e danni. Dopo aver fatto tremare Cuba, Matthew ha causato oltre 340 morti, di cui solo ad Haiti diverse centinaia, come ha riferito il ministro dell'Interno François Anick Joseph. L'isola è stata colpita da venti che hanno toccato i 230 chilometri l'ora. Si tratta della tragedia più grande che ha colpito di recente uno dei Paesi più poveri del mondo, dopo il terremoto del 2010. Le elezioni presidenziali, previste per domenica prossima, sono state rinviate.

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L'allarme. "Ad Haiti mancano cibo e acqua". A lanciare l'allarme dalla capitale Port-Au-Prince è la delegata della Croce Rossa Italiana Mariagiovanna Costa. "L'isola stava vivendo una situazione di emergenza anche prima del passaggio dell'uragano. A preoccupare ancor più, adesso, la sicurezza alimentare, l'approvvigionamento di acqua pulita, i farmaci e la diffusione di malattie già presenti come colera, dengue e zika. Tutto questo si somma ad un tessuto sociale fragile che ancora deve risollevarsi dal terremoto del 2010".

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"Scenario apocalittico". Così Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, ha descritto la situazione sull'isola. "Siamo ai livelli di devastazione del terremoto del 2010. Con il primo accesso dei nostri aiuti nelle aree colpite - spiega - stiamo capendo quale sia la realtà. Circa 522mila bambini hanno bisogno di aiuto, abbiamo registrato molti casi di malattie come dengue e colera".

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Secondo l'associazione umanitaria Oxfam, tra Haiti e la Repubblica Dominicana sono 32mila gli sfollati. Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha detto che ad Haiti sono 350mila le persone che necessitano di assistenza. Il rischio è che, a causa dell'acqua contaminata, si diffondano malattie. La priorità dei soccorritori, in questo momento, è distribuire alla popolazione acqua potabile e kit igienici. "Siamo rattristati per i Paesi colpiti dall'uragano Matthew - ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde -, siamo pronti ad aiutarli".