Cina, i militari protestano davanti al ministero della Difesa a Pechino. Ma non dicono perché
Una fila di militari in divisa che marciano sul centro della città non passa inosservata. Se quei militari marciano sul loro ministero è una notizia. Se tutto questo avviene nel centro di Pechino scatterà o no un campanello d’allarme? Sì e no, perché la manifestazione che si è conclusa ieri senza incidenti (sembra: perché è difficile capirne di più) sarebbe stata comunque tollerata dal regime, nel rispetto appunto dell’esercito che qui, più di ogni altra cosa, si definisce del popolo. Neppure ai reporter dell’Associated Press i manifestanti hanno voluto chiarire i motivi della protesta, perché con gli stranieri, dicono, non si parla: particolare, questo, che li inquadra in fondo nello stesso campo di quelli che stanno contestando. Si sarebbe trattato, comunque, di una protesta per i tagli che le forze armate e i veterani continuano a subire, soprattutto su pensioni e altri benefit. Tutto sotto controllo dunque? Tutto sotto controllo. Ma l’immagine di quelle divise arrabbiate, a due passi da Tiananmen, qualche turbamento continua a procurarlo