VARSAVIA - Adesso siamo agli insulti. L'Europa si divide tra Ovest ed Est della Ue non solo sui valori (come dimostrato dall'intervista del leader storico della destra polacca al potere, Jaroslaw Kaczynski, a Repubblica e al gruppo Lena). Si spacca anche su contratti per forniture d'armi firmati in via preliminare - armi francesi per la Polonia - poi rescissi all'ultimo. "Abbiamo insegnato ai francesi a mangiare con la forchetta", ha detto poche ore fa il viceministro della Difesa polacco, Bartosz Kownacki. Ma lo scontro continua. Eurocopter, cioè il comparto elicotteri di Airbus industrie, è su tutte le furie: vedremo chi dovrà pagare i danni.
Vediamo i fatti, nell'ordine. La crisi diplomatica franco-polacca è gravissima, senza precedenti nella Ue e nella Nato, ed estremamente pericolosa sia per l'Unione europea e che per l'Alleanza atlantica. Le forze armate polacche, a causa di una decisione di riarmo strategico presa già dal governo liberal europeista (Platforma Obywatelska, piattaforma dei cittadini) poi confermata e rafforzata dal nuovo governo nazionalconservatore ed euroscettico, eletto con la maggioranza assoluta dei nazionalconservatori del PiS (Prawo i Spradwiedlywosc, Diritto e Giustizia, il cui leader storico, appunto, è Jaroslaw Kaczynski) avevano e hanno deciso un forte riarmo a fronte delle quotidiane, aggressive e pericolose provocazioni militari aeree e navali della Russia di Putin.
In questo piano di riarmo difensivo rientra anche l'ammodernamento della flotta di elicotteri militari del Wojsko Polskie, l'esercito polacco, e delle Polskie silye Powietrzny, la modernissima aviazione di Varsavia, numerosa quasi come quelle italiana o francese. La scelta iniziale per gli elicotteri da trasporto e sbarco di commandos abili a operare in zone di combattimento era caduta a favore del Caracal francese. Il contratto preliminare firmato dal governo precedente, non da quello attuale, conteneva la richiesta di iniziare la produzione al più presto per fornire ai militari polacchi i primi Caracal nel 2017. E così Airbus comparto elicotteri si è comportata, cominciando a produrre i primi Caracal col quadratone biancorosso polacco sulla fusoliera.
Poi pochi giorni fa il ripensamento di Varsavia. No, non vogliamo più i Caracal, preferiamo i Blackhawk americani costruiti su licenza in Polonia, la scelta è migliore per noi, per la qualità del prodotto, per i posti di lavoro a casa e per la nostra sicurezza strategica. Immediata, dura, e certo non nel miglior stile diplomatico, la prima replica francese: il presidente François Hollande ha cancellato all'ultimo momento la sua visita di Stato in Polonia, paese occidentale e francofono nel dna e nella Weltanschauung da secoli.
Adesso le polemiche vengono declinate con lo stile peggiore. Chi pagherà a Eurocopter-Airbus il conto degli elicotteri già in produzione ma dall'ordine cancellato? Da parte polacca si insiste che i Blackhawk americani sono migliori per la sicurezza nazionale e per i posti di lavoro. E chi sa perché non ci hanno pensato prima. A parte ogni considerazione sulla differenza di qualità tra un prodotto e l'altro (il Blackhawk è progettualmente più vecchio del Caracal) un contratto preliminare era stato comunque firmato. E proprio mentre - come ha detto Kaczynski - la Polonia si aspetta il massimo di solidarietà degli altri paesi Nato davanti alle minacce di Putin, non è necessariamente il caso di creare simili problemi. Meno che mai con uno dei paesi che assicurano con schieramento di squadriglie a rotazione l'aiuto dei membri storici della Nato alla difesa della sicurezza dei cieli polacchi o baltici contro i quotidiani bombardieri atomici intrusi mandati da Putin.
In poche parole, parliamo di squadriglie di Eurofighter italiani tedeschi o britannici o spagnoli, di F16 norvegesi o danesi, di F18 canadesi, di F15 americani, ma anche di modernissimi, letali Mirage 2000 e Rafale dell'Armée de l'Air francese. Tacendo sul fatto che nell'Ue, come nella Nato, da un punto di vista finanziario la Polonia è un paese ricevente, e non pagante come Italia, Germania, Francia, Olanda e Paesi scandinavi. Ma se poi si passa a dire in pubblico che bisogna insegnare ai francesi a mangiare con la forchetta, ignorando la storia della gastronomia di qualità mondiale, via, è difficile convincere con argomenti polacchi persino chi magari giustamente alla cucina francese preferisce quella italiana. Vedremo come andrà a finire, intanto buon appetito con forchette europee.
Vediamo i fatti, nell'ordine. La crisi diplomatica franco-polacca è gravissima, senza precedenti nella Ue e nella Nato, ed estremamente pericolosa sia per l'Unione europea e che per l'Alleanza atlantica. Le forze armate polacche, a causa di una decisione di riarmo strategico presa già dal governo liberal europeista (Platforma Obywatelska, piattaforma dei cittadini) poi confermata e rafforzata dal nuovo governo nazionalconservatore ed euroscettico, eletto con la maggioranza assoluta dei nazionalconservatori del PiS (Prawo i Spradwiedlywosc, Diritto e Giustizia, il cui leader storico, appunto, è Jaroslaw Kaczynski) avevano e hanno deciso un forte riarmo a fronte delle quotidiane, aggressive e pericolose provocazioni militari aeree e navali della Russia di Putin.
In questo piano di riarmo difensivo rientra anche l'ammodernamento della flotta di elicotteri militari del Wojsko Polskie, l'esercito polacco, e delle Polskie silye Powietrzny, la modernissima aviazione di Varsavia, numerosa quasi come quelle italiana o francese. La scelta iniziale per gli elicotteri da trasporto e sbarco di commandos abili a operare in zone di combattimento era caduta a favore del Caracal francese. Il contratto preliminare firmato dal governo precedente, non da quello attuale, conteneva la richiesta di iniziare la produzione al più presto per fornire ai militari polacchi i primi Caracal nel 2017. E così Airbus comparto elicotteri si è comportata, cominciando a produrre i primi Caracal col quadratone biancorosso polacco sulla fusoliera.
Poi pochi giorni fa il ripensamento di Varsavia. No, non vogliamo più i Caracal, preferiamo i Blackhawk americani costruiti su licenza in Polonia, la scelta è migliore per noi, per la qualità del prodotto, per i posti di lavoro a casa e per la nostra sicurezza strategica. Immediata, dura, e certo non nel miglior stile diplomatico, la prima replica francese: il presidente François Hollande ha cancellato all'ultimo momento la sua visita di Stato in Polonia, paese occidentale e francofono nel dna e nella Weltanschauung da secoli.
Adesso le polemiche vengono declinate con lo stile peggiore. Chi pagherà a Eurocopter-Airbus il conto degli elicotteri già in produzione ma dall'ordine cancellato? Da parte polacca si insiste che i Blackhawk americani sono migliori per la sicurezza nazionale e per i posti di lavoro. E chi sa perché non ci hanno pensato prima. A parte ogni considerazione sulla differenza di qualità tra un prodotto e l'altro (il Blackhawk è progettualmente più vecchio del Caracal) un contratto preliminare era stato comunque firmato. E proprio mentre - come ha detto Kaczynski - la Polonia si aspetta il massimo di solidarietà degli altri paesi Nato davanti alle minacce di Putin, non è necessariamente il caso di creare simili problemi. Meno che mai con uno dei paesi che assicurano con schieramento di squadriglie a rotazione l'aiuto dei membri storici della Nato alla difesa della sicurezza dei cieli polacchi o baltici contro i quotidiani bombardieri atomici intrusi mandati da Putin.
In poche parole, parliamo di squadriglie di Eurofighter italiani tedeschi o britannici o spagnoli, di F16 norvegesi o danesi, di F18 canadesi, di F15 americani, ma anche di modernissimi, letali Mirage 2000 e Rafale dell'Armée de l'Air francese. Tacendo sul fatto che nell'Ue, come nella Nato, da un punto di vista finanziario la Polonia è un paese ricevente, e non pagante come Italia, Germania, Francia, Olanda e Paesi scandinavi. Ma se poi si passa a dire in pubblico che bisogna insegnare ai francesi a mangiare con la forchetta, ignorando la storia della gastronomia di qualità mondiale, via, è difficile convincere con argomenti polacchi persino chi magari giustamente alla cucina francese preferisce quella italiana. Vedremo come andrà a finire, intanto buon appetito con forchette europee.