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Usa-Russia, Putin: "Scandalo hacker non nei nostri interessi". Ma Obama valuta risposta "proporzionale"

Il leader del Cremlino: "Trump e Clinton ci sfruttano per vincere le elezioni". E ribadisce: "Non siamo responsabili degli attacchi informatici". Poi accusa Parigi di fare il gioco degli Stati Uniti. Casa Bianca: "Vuole destabilizzare politica Usa"
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MOSCA - Da Mosca Vladimir Putin guarda a Washington dove fra due settimane con le elezioni, cambierà tutto. Tirato in ballo in una campagna elettorale che "strumentalizza Mosca con una retorica anti Russia", com'è successo per lo scandalo hacker, Putin comunica che per far rientrare nella norma le relazioni tra le due super potenze è necessario "comportarsi come partner" e "rispettare gli interessi dell'altro". Per la Casa Casa però l'azione di hackeraggio dalla Russia è volta a destabilizzare il sistema politico degli Stati Uniti.

I due candidati alla Casa Bianca per Putin stanno sfruttando la Russia. "Trump e Clinton - dice Putin durante un forum alla Vtb Bank - non possono usare il nostro paese per vincere le elezioni". Il presidente respinge fermamente le accuse: il suo governo non è responsabile degli attacchi informatici subiti dal partito democratico statunitense, per influenzare…
MOSCA - Da Mosca Vladimir Putin guarda a Washington dove fra due settimane con le elezioni, cambierà tutto. Tirato in ballo in una campagna elettorale che "strumentalizza Mosca con una retorica anti Russia", com'è successo per lo scandalo hacker, Putin comunica che per far rientrare nella norma le relazioni tra le due super potenze è necessario "comportarsi come partner" e "rispettare gli interessi dell'altro". Per la Casa Casa però l'azione di hackeraggio dalla Russia è volta a destabilizzare il sistema politico degli Stati Uniti.

I due candidati alla Casa Bianca per Putin stanno sfruttando la Russia. "Trump e Clinton - dice Putin durante un forum alla Vtb Bank - non possono usare il nostro paese per vincere le elezioni". Il presidente respinge fermamente le accuse: il suo governo non è responsabile degli attacchi informatici subiti dal partito democratico statunitense, per influenzare l'esito delle presidenziali: "Non sono nell'interesse della Russia. Non c'è niente qui nell'interesse della Russia" dice.

Venerdì scorso l'intelligence Usa ha però accusato ufficialmente per la prima volta Mosca degli hackeraggi. Barack Obama ora sta quindi valutando una risposta "proporzionale", annuncia Josh Earnest. "C'è una serie di risposte a disposizione del presidente e lui considererà quella che sia proporzionale", afferma il portavoce di Washington. Probabilmente la risposta di Obama, dice, non sarà annunciata in anticipo né svelata dopo.

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La Russia si dichiara comunque pronta a lavorare con qualsiasi presidente sarà eletto negli Stati Uniti. Ma chiunque sia, dice ancora Putin, dovrà mostrare a sua volta la volontà di lavorare con Mosca: "Il popolo degli Stati Uniti farà la sua scelta e noi, in ogni caso, lavoreremo con qualsiasi leader eleggerà. Sempre che naturalmente il nuovo leader degli Stati Uniti vorrà lavorare con noi". Per ora, ribadisce il presidente russo, tutti i membri della campagna presidenziale americana hanno abusato di una vecchia retorica anti-Russia.

Putin oggi fa un unico fascio: l'Occidente "accusa la Russia di tutti i peccati e i crimini" che si commettono nel mondo, in particolare per l'intervento militare di Mosca in Siria, continua il presidente russo, assicurando che tanto Mosca quanto Washington sanno chi ha colpito il convoglio umanitario dell'Onu vicino ad Aleppo. "Sappiamo" chi ha colpito il convoglio umanitario Onu-Mezzaluna Rossa in Siria il 19 settembre: "È stato uno dei gruppi di terroristi. E sappiamo che gli Usa lo sanno", dice Putin all'incontro con gli investitori. Ma secondo il capo del Cremlino, gli Stati Uniti "preferiscono dar la colpa alla Russia, perché la Russia è la causa di tutti i peccati mortali, accuse basate sul nulla, un modo di fare che non aiuta" riporta Sputniknews.

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Le accuse a Parigi. Gli Stati Uniti non sono i soli a cui guarda il presidente russo. Vladimir Putin accusa anche la Francia di avere attirato Mosca per porre il veto alla risoluzione Onu sulla Siria e ipotizza che Parigi stia facendo il gioco degli Usa. La Francia, accusa Putin, ha proposto al Consiglio di sicurezza Onu la risoluzione sulla tregua in Siria senza consultarsi con Mosca e sapendo che la Russia sarebbe stata obbligata a porre il veto perché, sostiene ancora il capo del Cremlino, il documento attribuiva tutte le responsabilità delle violenze a Damasco. Ma il premier francese Manuel Valls non è d'accordo e ribatte a distanza: la Russia ha avuto un atteggiamento "d'ostacolo" e una posizione "ingiustificabile" sulla Siria.

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Il messaggio di Schulz. Tra Russia e Ue "non parlerei di guerra ibrida", ma "è chiaro che c'è un confronto" in cui "il messaggio ideologico di Putin, che sostiene gli estremisti di destra ovunque in Europa, è quello di proporsi come contromodello conservatore contro la nostra società occidentale" dice Martin Schulz in un'intervista all'Ansa in cui il Presidente del Parlamento europeo sottolinea che questo "è esattamente il contrario di ciò per cui combatto", ma mentre da Berlino emerge l'idea di possibili nuove sanzioni economiche e nel prossimo vertice europeo è prevista una discussione sulla strategia Ue verso Mosca osserva: "Capisco che la strategia politica sia di essere pronti a misure dure. Ma la Russia esiste e ha un ruolo chiave. Quindi dobbiamo essere duri da una parte, ma dare anche il segnale che teniamo aperta la porta al dialogo, con l'offerta di evitare nuove sanzioni".

Esercitazione antimissile con la Cina. E per non abbassare i toni, la Russia e la Cina il prossimo anno faranno un'esercitazione congiunta antimissilistica. Si tratta di una risposta al dispiegamento del sistema antimissilistico statunitense Thaad in Corea del Sud, che ha fatto infuriare Pechino. L'esercitazione è la seconda di questo tipo. Il Thaad, a dire del generale Cai Jun della commissione militare centrale cinese, "danneggia l'equilibrio strategico globale e la sicurezza e la stabilità regionale". Una prima esercitazione simulata al computer ha avuto luogo a maggio. La seconda sarà quella del prossimo anno che, spiega Cai, non dovrebbe "avere come obiettivo alcuna terza parte".