Esteri

Siria, prima violazione alla tregua umanitaria ad Aleppo

È entrata in vigore alle sette di stamattina e dovrebbe durare undici ore. A causa dei cecchini nessun civile o combattente è riuscito ad attraversare finora i corridoi umanitari aperti dalle autorità siriane e dalle forze russe. Duro confronto tra Putin, Merkel e Hollande a Berlino

2 minuti di lettura
DAMASCO - È entrata in vigore ad Aleppo, alle 7 ora italiana, la tregua umanitaria" decretata da Mosca per consentire il soccorso a malati e feriti, nonché la possibilità per combattenti e civili di lasciare la città del nord della Siria, ma già si registrano le prime violazioni. E, intanto, mentre in Iraq si combatte per la
riconquista di Mosul, gli Stati Uniti stanno lavorando a un accordo per sferrare in tempi brevi un'altra offensiva: quella per strappare all'Isis la sua capitale in Siria, Raqqa. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui funzionari americani hanno incontrato nelle ultime settimane i rappresentanti della coalizione anti-Isis, compresi i leader dei gruppi turchi e curdi in Siria, per mettere a punto un piano. Più di uno scambio di vedute sarebbe avvenuto in particolare con i britannici

Cecchini in azione. Scontri tra le forze del regime siriano e i ribelli si sono registrati tra la zona occidentale in mano a Damasco e quella orientale controllata dai ribelli. In particolare, gli scontri a fuoco si sono registrati vicino a uno dei corridoi individuati dai russi per far uscire dalla città civili, feriti e ribelli. "I soldati del regime hanno iniziato a usare i loro cecchini, che hanno sparato contro le zone di Bustan al-Qasr e Salaheddin, e noi abbiamo risposto al fuoco", ha detto Yasser al Youssef del gruppo di ribelli Noureddine al Zinki citato dalla Dpa. L'agenzia di stampa siriana Sana ha invece riferito che a sparare sono stati per primi i cecchini dei ribelli, che hanno attaccato la zona dei corridoi. Il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha confermato lo scontro a fuoco.

Il risultato di questa prima violazione della tregua è drammatico: nessuna persona, civile o combattente, ha attraversato finora uno dei corridoi umanitari aperti dalle autorità siriane e dalle forze russe. Lo ha reso noto l'Osservatori siriano per i diritti umani spiegando che qualche civile ha cercato di attraversare i quartieri est della città, controllati dai ribelli e assediati dall'esercito governativo, per arrivare ad ovest, zona sotto il controllo di Damasco, ma non è riuscita a causa della presenza di cecchini.

Stamane le autorità siriane non hanno proclamato ufficialmente l'entrata in vigore della tregua, come invece accaduto nei casi precedenti. Il Comando generale delle forze armate siriane aveva annunciato nella notte con una nota la sua decisione di sospendere i bombardamento contro i quartieri est di Aleppo, controllati dai ribelli e assediati dall'esercito governativo. Nel comunicato inoltre si precisa che la tregua umanitaria è estesa fino alle 19 locali di oggi (le 18 in Italia), così come annunciato da Mosca.

La tregua arriva al termine del vertice a tre che si è svolto a Berlino fra il presidente russo Vladimir Putin, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il capo di Stato francese Francois Hollande. Un confronto - un raro summit del 'Quartetto di Normandia ' - dedicato a Siria e Ucraina, i due conflitti che stanno alimentando le tensioni planetarie fra Usa e Russia. 

Hollande e la Merkel non hanno escluso sanzioni contro la Russia a causa dei suoi bombardamenti contro i civili di Aleppo. "Tutto ciò che può rappresentare una minaccia può essere utile", ha detto Hollande alla stampa, al termine del vertice. Una posizione condivisa dalla cancelliera, secondo la quale "non ci si può privare di questa opzione".

Hollande ha definito "crimini di guerra" i raid dell'aviazione russa e siriana sui quartieri di Aleppo est, mentre Merkel - parlando di discussioni "franche e dure" con Putin - ne ha denunciato il carattere "disumano".