Esteri

"Terremoto punizione divina": Quirinale pretende scuse, Mattarella parte per Israele

(ansa)
Dopo le sconcertanti dichiarazioni del viceministro Ayooub Kara, è stato il Colle a chiedere una smentita ufficiale da parte del governo. L'ambasciata a Roma si era già dissociata, ma non poteva bastare
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GERUSALEMME - Parole che rischiavano di creare un grave incidente diplomatico, proprio mentre stasera a Gerusalemme arriva Mattarella in Israele, che comincia domani la visita ufficiale. Così il Quirinale, attraverso una triangolazione che ha coinvolto la Farnesina e lo stesso governo di Tel Aviv, ha preteso una smentita ufficiale da parte dell'esecutivo israeliano delle sconcertazioni dichiarazioni del viceministro Ayooub Kara, che aveva parlato del terremoto di tre giorni fa nel centro Italia come di una "punizione divina" contro il nostro paese che si è astenuto in sede Unesco sulla risoluzione per Gerusalemme.

L'ambasciata israeliana a Roma aveva già sconfessato il viceministro ma per il Colle non poteva bastare, anche in relazione appunto alla missione del capo dello Stato che sarà impegnato in questi giorni in colloqui con i vertici istituzionali a Gerusalemme e Tel Aviv, e quindi la Farnesina ha richiesto una smentita al livello politico diplomatico più alto, e dunque a livello governativo. Che è puntualmente arrivata ad ora di pranzo, affidata al portavoce del ministro degli Esteri.