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(afp)

Migranti, ultima tappa sgombero di Calais: 1500 minori lasciano la 'giungla'

Le autorità di Londra dovranno esaminare le domande di trasferimento in Gran Bretagna: una procedura lunga e dall'esito incerto. Il premier Theresa May ha respinto la richiesta di Hollande di accogliere una quota aggiuntiva, oltre ai 274 già trasferiti nel corso di ottobre

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È cominciato stamattina lo sgombero di 1500 minori non accompagnati che erano stati provvisoriamente sistemati in vecchi container navali di Calais, due giorni dopo la fine dello smantellamento della "giungla", la più grande bidonville di Francia.

Un primo autobus con a bordo 43 di loro ha lasciato la zona alle 8:30, seguito dal secondo degli oltre 70 veicoli che si metteranno in viaggio verso i centri di accoglienza sparsi in tutta la Francia. Adesso per ognuno di questi ragazzi le autorità di Londra dovranno esaminare le domande di trasferimento in Gran Bretagna: una procedura lunga e dall'esito quanto mai incerto, anche perché lunedì scorso il premier Theresa May ha respinto la richiesta del presidente francese Francois Hollande di accogliere una quota aggiuntiva di minori accompagnati, oltre ai 274 già trasferiti nel Regno Unito nel corso del mese di ottobre.

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Nel porto della Manica ci sono ancora 400 donne e bambini, ospitati in un centro vicino all'ex "giungla". Una volta evacuati anche loro non rimarrà più nessuno delle migliaia di persone - secondo le ong a metà ottobre erano tra 6400 e 8100 - ammassate da due anni alla periferia di Calais, in quell'insalubre slum spontaneo che è stato uno dei maggiori scandali del governo socialista francese. La polizia assicura che negli ultimi giorni 6000 migranti sono stati trasferiti nei cosiddetti Cao, i Centri di accoglienza e orientamento sparsi un po' ovunque in Francia.

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Il rapido sgombero dei minori ha per autorità un valore simbolico perché è la tappa finale della chiusura della "giungla" di Calais, luogo prescelto dai migranti perché così vicino dalle coste britanniche, ultima meta del loro viaggio. Martedì il presidente Hollande aveva solennemente dichiarato che non ci sarà nessuna nuova "giungla": "E' stata evacuata e più nessuno potrà nuovamente tornarci. Da ora in poi, tutte le richieste di asilo e di ricongiungimento con parenti in Gran Bretagna non verranno più esaminate a Calais bensì nei Cao stessi".

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E proprio nei diversi centri di accoglienza francesi sono sbarcati la settimana scorsa i funzionari dell'Home Office britannico per studiare i dossier dei minori intenzionati a rendersi in Inghilterra. Infatti, se gli adulti che sono stati costretti ad abbandonare la "giungla" si sono detti disposti a fare richiesta di asilo per restare in Francia, tutti i minori hanno invece espresso il desiderio di recarsi esclusivamente oltre-Manica.

Che cosa accadrà a quelli che saranno respinti da Londra, e che dovranno teoricamente usufruire degli aiuti all'infanzia francese? I primi Cao per minori hanno aperto la settimana scorsa in Meurthe-et-Moselle e in Charente-Maritime. Ebbene, la metà degli ospiti giunti prima dello sgombero di stamattina è già scomparsa. Verosimilmente sono già in viaggio verso Calais, con l'intenzione di fondare nuove "giungle" in attesa di un passaggio verso l'ambita Gran Bretagna.

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