Esteri

Usa, nuove proteste anti-Trump. Arresti a Las Vegas e Portland

Per il quinto giorno dalle elezioni del tycoon, migliaia di persone sono scese in strada al grido "Is not my president"

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QUINTA giornata di proteste anti-Trump, dopo che sabato migliaia di persone si sono riversate nelle strade delle principali città americane, da New York a Los Angeles, per manifestare il proprio scontento per il risultato elettorale che ha portato il tycoon newyorkese alla Casa Bianca. Le proteste sono state in gran parte pacifiche, ma ci sono stati arresti per scontri con la polizia. A Portland, in Oregon, un uomo  è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco; sparatoria per cui 4 sospetti, probabilmente membri di una banda criminale, sono stati fermati dalla polizia. Nonostante gli appelli alla calma del sindaco e della polizia, si sono verificati nuovi scontri con gli agenti  che hanno sparato granate assordanti dopo il lancio di pietre e bottiglie da parte di un gruppo di manifestanti. Diciannove gli arrestati.

A Las Vegas sette persone sono finite in manette per aver bloccato il traffico in Las Vegas Boulevard durante la manifestazione.

Il cuore delle proteste contro il  presidente eletto è stato New York dove circa 15.000 persone si sono riunite a Union Square per marciare verso la Trump Tower, il quartier generale del prossimo inquilino della Casa Bianca che continua ad essere super-blindato. Il leitmotiv della marcia è stato "Trump is not my president" ("Trump non è il mio presidente"). Inatteso fuoriprogramma, il regista Michael Moore si è presentato nella hall del grattacielo dove vive il presidente eletto con la sua famiglia e ha tentato di farsi ricevere.

SPECIALE ELEZIONI

A Chicago, la città del presidente Barack Obama, diverse migliaia di persone sono sfilate per la strada inneggiando slogan come "No all'odio. No alla paura. I migranti sono benvenuti".

Spostandoci in California a Los Angeles centinaia di manifestanti si sono riuniti al MacArthur Park per marciare verso il centro della città. MacArthur Park è stato il centro delle proteste degli ultimi giorni. Quasi 200 persone sono state fermate dopo essersi rifiutati di obbedire all'ordine di disperdersi intimato dalla polizia. Intanto il neopresidente degli Stati Uniti ha incontrato il leader dell'Ukip Nigel Farage.Trump ha ospitato Farage nella sua casa nella Grande Mela. Il leader dell'Ukip al termine dell'incontro ha postato una foto con il magnate su Twitter scattata di fronte alle porte dorate dell'abitazione. Nell'immagine si vede un Trump sorridente che fa il segno del pollice in su. Nel post che accompagna la foto, Farage ha scritto: "È stato un grande onore passare del tempo con Donald Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono fiducioso del fatto che sarà un buon presidente".