Esteri

Germania, operazione contro l'integralismo islamico: al bando organizzazione salafita

All'alba la polizia perquisisce appartamenti e uffici in dieci diversi Land. L'indagine è sul movimento "Die wahre Religion", noto per l'azione di propaganda attuata con la distribuzione del Corano per strada e invece sospettato di aver convinto almeno 140 attivisti a partire per combattere con l'Isis. De Maizière: "Qui non c'è posto per estremisti islamici"

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BERLINO - Gigantesca operazione in Germania contro un'organizzazione di presunti sostenitori di Isis. All'alba la polizia ha perquisito duecento appartamenti, uffici e locali in dieci diversi Land, legati all'organizzazione salafita "Die wahre Religion" (Dwr, "La vera religione"). I sostenitori sono fondamentalisti islamici noti per l'azione "Lies!" ("Leggi!"), durante la quale distribuiscono il Corano per le strade e cercano di fare proselitismo per un Islam radicale, che rifiuta le democrazie occidentali e propugna la sharìa. 

Il ministro dell'Interno, Thomas De Maizière, ha affermato che "la Germania è una democrazia resiliente. Per estremisti islamici non c'è posto nella nostra società". Il politico cristianodemocratico ha spiegato di aver messo al bando sia Dwr sia la fondazione "Lies" perché hanno attivamente reclutato jihadisti dietro il paravento della propaganda islamica. Almeno 140 attivisti dell'organizzazione sarebbero partiti negli ultimi anni per la Siria e l'Iraq per unirsi allo Stato islamico. 
 
È il secondo divieto di questo tipo deciso in Germania, dopo quello contro il Califfato. Il bando, ha precisato, "è una spada affilata" che non esiste in tutti i Paesi europei, ed è stato deciso dopo "un approfondito esame", proprio per evitare prevedibili ricorsi. Alcuni Land, ha rivelato, avrebbero voluto da tempo un divieto federale per organizzazioni estremiste come quelle dichiarate fuorilegge stamane.

La polizia avrebbe sequestrato materiali, tra l'altro, a Berlino, Francoforte, Brema, Amburgo, Colonia; le perquisizioni sarebbero avvenute soprattutto in Nordreno-Westfalia (35), ma anche in altri Land. Non ci sarebbero state perquisizioni nelle regioni della vecchia Germania Est. Non risultano arresti. 
 
Il responsabile dell'Interno del Nordreno-Westfalia, Ralf Jaeger (Spd), ha raccontato che il bando "è stato preparato per un anno intero. È un colpo importante contro i salafiti radicali. Stiamo prosciugando questi ambienti". Jaeger ha anche puntualizzato che "non si trattava di distribuire il Corano: un salafita su cinque che parte dal Nordreno-Westfalia per combattere nei territori di Is, ha avuto un qualche contatto con 'Lies!'". Che è dunque un marchio fondamentale, per il reclutamento jihadista. È evidente che De Maizière sta aumentando la pressione su questi gruppi.

È di una settimana fa l'arresto dell'iracheno Abu Walaa, esponente di spicco dei salafiti, e di altri predicatori che reclutano jihadisti per convincerli a partire per le "guerre sante" in Medio oriente e soprattutto per la Siria.

Il divieto non intende colpire, ovviamente, il diritto dei musulmani a fare proselitismo; il governo intenderebbe usare il pugno di ferro contro chi lo fa in un contesto di odio e rifiuto dei valori occidentali e di propaganda fondamentalista. Secondo i servizi segreti sarebbero ormai 9.200 i salafiti in Germania e circa 1.200 potrebbero essere potenziali terroristi. Ad ottobre sono 870 le persone partite dalla Germania per la Siria e l'Iraq. Un quinto sono donne.