BAGDAD - Lo Stato Islamico, secondo l'agenzia Reuters, ha rivendicato con un comunicato online la strage di pellegrini sciiti causata da un autocarro imbottito di esplosivi in una stazione di servizio nei pressi della città di Hilla, nel distretto di Shomali, 120 chilometri a sud-est di Bagdad. Almeno 80 le vittime, in prevalenza iraniane. Il comunicato dell'Isis è stato ripreso dalla tv satellitare araba al Arabiya.
Il camion-bomba è stato guidato da un attentatore suicida contro gli autobus parcheggiati nell'area di servizio, che trasportavano i fedeli di ritorno dalla rituale commemorazione dell'Arbaeen, la fine dei 40 giorni di lutto per la morte dell'imam Hussein, nipote di Maometto morto nel 680 dopo Cristo nella battaglia di Kerbala. Celebrazione che lunedì scorso ha portato nella città irachena, santa per gli sciiti, tra i 17 e i 20 milioni di persone. "Almeno sette autobus con pellegrini erano all'interno della stazione di benzina al momento dell'esplosione", ha detto a France Presse un tenente colonnello della polizia. La fonte ha aggiunto: "Quei bus erano pieni di iraniani, iracheni e cittadini del Bahrein".
Il camion-bomba è stato guidato da un attentatore suicida contro gli autobus parcheggiati nell'area di servizio, che trasportavano i fedeli di ritorno dalla rituale commemorazione dell'Arbaeen, la fine dei 40 giorni di lutto per la morte dell'imam Hussein, nipote di Maometto morto nel 680 dopo Cristo nella battaglia di Kerbala. Celebrazione che lunedì scorso ha portato nella città irachena, santa per gli sciiti, tra i 17 e i 20 milioni di persone. "Almeno sette autobus con pellegrini erano all'interno della stazione di benzina al momento dell'esplosione", ha detto a France Presse un tenente colonnello della polizia. La fonte ha aggiunto: "Quei bus erano pieni di iraniani, iracheni e cittadini del Bahrein".