Berlino, una t-shirt per ogni insulto: l'iniziativa contro i pregiudizi
"Da dove vieni?". "Da Los Angeles". "No. Da dove vieni davvero?". Isaiah Lopaz questa domanda se l'è sentita fare centinaia di volte da quando si è trasferito a Berlino, oltre dieci anni fa. Lopaz ha 36 anni è afroamericano oltre che artista e scrittore. "Si aspettano che dica che vengo dall'Africa; ma io sono nato e cresciuto a Los Angeles. I miei antenati erano per metà schiavi e per l'altra metà nativi americani", afferma Isaiah. Il giovane spiega che da quando sta a Berlino gli capita molto spesso di confrontarsi con commenti e comportamenti offensivi. Come quando gli viene chiesto se ha della droga da vendere, dando per scontato che il colore della sua pelle sia sinonimo di spacciatore; o quando incrocia lo sguardo di un uomo o una donna bianca che subito si aggrappano alle loro cose come se Isaiah intendesse derubarli. Negli ultimi due anni la Germania ha accolto oltre un milione di migranti, e questo ha portato la popolazione a confrontarsi nuovamente con i pregiudizi legati all'immigrazione. Lopaz lo capisce, ma vuole anche far comprendere a chi lo circonda quanto risultino offensivi i loro commenti. Per questo ha realizzato una serie di magliette sulle quali ha riprodotto alcuni degli insulti che subisce quotidianamente