BERLINO - Imbarazzo del governo tedesco per un nome spuntato tra i donatori della fondazione Clinton. Tra i finanziatori ci sarebbe il ministero per la Cooperazione (BMU), che avrebbe dato una somma tra 1 e 5 milioni di dollari tra luglio e settembre di quest'anno ai Clinton, dunque nel bel mezzo della campagna di Hillary per le presidenziali. Ufficialmente, per progetti sui cambiamenti climatici. Ma il tempismo è a dir poco sospetto.
Il portavoce di Merkel, Steffen Seibert, si è sentito in dovere di chiarire con un tweet che "quei soldi sono andati a due progetti a difesa dei cambiamenti climatici. La Fondazione Clinton era soltanto un partner".
Ma l'attivista ed ex dissidente della Ddr ed ex parlamentare della Cdu Vera Lengsfeld ha dichiarato polemicamente che "apparentemente il contribuente tedesco ha finanziato incidentalmente la campagna elettorale" del Segretario di Stato americano.
Il ministero in questione ha spiegato alla Deutsche Welle, attraverso un portavoce, che quella donazione "fa parte di un progetto a lungo termine sul clima" e ha sottolineato che "l'esperienza con la Fondazione Clinton è sempre stata positiva, finora". Soprattutto, che "non è stata una donazione decisa durante la campagna elettorale". Il problema, però, è che è avvenuta proprio in quei mesi cruciali. E i media americani criticano da tempo la fondazione per mancanza di trasparenza.
Di recente anche il ministero degli Esteri svizzero è finito nei guai quando è emerso che ha donato circa 500mila franchi (circa 500mila euro) alla Fondazione Clinton nel 2011 - guarda caso quando tra gli Stati Uniti e le autorità elvetiche era in atto un braccio di ferro sull'evasione fiscale.
Il portavoce di Merkel, Steffen Seibert, si è sentito in dovere di chiarire con un tweet che "quei soldi sono andati a due progetti a difesa dei cambiamenti climatici. La Fondazione Clinton era soltanto un partner".
Ma l'attivista ed ex dissidente della Ddr ed ex parlamentare della Cdu Vera Lengsfeld ha dichiarato polemicamente che "apparentemente il contribuente tedesco ha finanziato incidentalmente la campagna elettorale" del Segretario di Stato americano.
Il ministero in questione ha spiegato alla Deutsche Welle, attraverso un portavoce, che quella donazione "fa parte di un progetto a lungo termine sul clima" e ha sottolineato che "l'esperienza con la Fondazione Clinton è sempre stata positiva, finora". Soprattutto, che "non è stata una donazione decisa durante la campagna elettorale". Il problema, però, è che è avvenuta proprio in quei mesi cruciali. E i media americani criticano da tempo la fondazione per mancanza di trasparenza.
Di recente anche il ministero degli Esteri svizzero è finito nei guai quando è emerso che ha donato circa 500mila franchi (circa 500mila euro) alla Fondazione Clinton nel 2011 - guarda caso quando tra gli Stati Uniti e le autorità elvetiche era in atto un braccio di ferro sull'evasione fiscale.