Ritrovato in Norvegia il cancello del lager di Dachau rubato due anni fa
Sarebbe stato ritrovato in Norvegia il cancello del lager nazista di Dachau, con la scritta "Arbeit macht frei" (il lavoro rende liberi). Lo ha annunciato un comunicato della polizia bavarese, spiegando che si sta verificando se si tratti del cancello rubato due anni fa. La cancellata di ferro, dal peso di cento chili, è stata ritrovata, grazie ad una denuncia anonima, a Bergen e la polizia locale ritiene che vi siano "forti probabilità" che sia quella portata via da Dachau. Dopo il furto del 2 novembre 2014, un testimone raccontò che un uomo con un accento scandinavo, al volante di un'auto con i fari spenti, gli aveva chiesto indicazioni stradali per raggiungere il lager. La scomparsa della cancellata aveva provocato shock in Germania: la cancelliera Angela Merkel aveva parlato di atto "repulsivo" promettendo di portare i colpevoli davanti alla giustizia. Nel 2009 la stessa scritta era stata rubata dal campo di sterminio di Auschwitz. Il furto era stato commissionato da Anders Hoegstroem, leader di un gruppo neonazista svedese. Il lager di Dachau, vicino a Monaco, fu il primo aperto dai nazisti, il 22 marzo 1933, e servì come 'modello' per i successivi campi di sterminio. La scritta "Arbeit macht frei", che poi fu affissa all'ingresso di molti altri lager, fu realizzata per ordine dei nazisti dal prigioniero comunista Karl Roder. Oltre 200mila persone - prigionieri politici, ebrei, zingari, omosessuali - furono prigioniere nel campo, dove morirono 41.500 deportati. Gli ultimi prigionieri furono liberati dagli alleati il 29 aprile 1945.