Esteri

La nazionale di karate turca chiede asilo in Germania

Arrestato un trafficante. In tutto sono 10 karateki e un bambino. Nuovo colpo alle relazioni tra Berlino e Ankara

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BERLINO - Dieci membri della nazionale turca di karate sono espatriati e hanno chiesto asilo in Germania, aprendo un nuovo fronte diplomatico tra Berlino e Ankara. Non è chiaro al momento per quale motivo abbiano chiesto asilo: sono stati trasferiti a un centro per richiedenti. 

I dieci, arrivati a Berlino con un gruppo che comprendeva in tutto 14 persone, volevano entrare in Germania con la scusa di partecipare a un torneo che però non esisteva. Uno dei 14 è stato arrestato perché sospettato dalla polizia di essere un trafficante che li ha aiutati a preparare la fuga verso Berlino. Altri due membri della squadra hanno deciso "volontariamente", spiega la polizia federale, di tornare in Turchia mentre il 14° sarebbe un bambino, forse figlio di uno dei 10 karateki. 

Le relazioni tra Berlino e Ankara sono state messe in difficoltà recentemente, sia per le critiche della Repubblica Federale contro gli arresti di massa in Turchia come repressione dopo il tentato golpe, in particolare quelli contro i media dell'opposizione, e per le acuse turche secondo cui la Germania darebbe ospitalità a militanti del Pkk. Già in ottobre, 35 cittadini turchi hanno chiesto asilo in Germania per sfuggire agli arresti post-putsch.

In Germania risiede la più grande comunità turca all'estero.