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Turchia, pugno duro di Erdogan dopo attentato: 118 arresti. Bilancio sale a 44 vittime

Si tratta per la maggior parte di membri del partito filo-curdo Hdp, il Partito Democratico del Popolo, che siede in Parlamento, nonostante a rivendicare l'atto sia stato il Tak. Una vendetta del governo turco: le accuse di legami con i terroristi sono tutte da provare
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Arresti a tappeto: è la risposta del governo turco al duplice attentato di sabato notte dove 44 persone sono morte e almeno 150 sono rimaste ferite. All'alba il nucleo antiterrorismo della polizia ha infatti condotto cinque blitz nelle maggiori città turche arrestando 118 persone: che però con l'attentato sembrano avere ben poco a che fare visto che sono quasi tutti membri del partito filo-curdo Hdp, il Partito Democratico del Popolo, che alle elezioni del 2015 si è aggiudicato 81 seggi in Parlamento. Fra gli arrestati ci sono anche i responsabili provinciali delle sedi di Istanbul e Ankara, Aysel Guzel e Ankara Ibrahim Binici. 

Istanbul, esplosioni e morti vicino alla Vodafone Arena

A rivendicare l'attentato, in realtà, è stato il gruppo estremista curdo Tak, i cosidetti Falconi della libertà del Kurdistan staccatisi già da diversi anni dal Pkk, il Partito …
Arresti a tappeto: è la risposta del governo turco al duplice attentato di sabato notte dove 44 persone sono morte e almeno 150 sono rimaste ferite. All'alba il nucleo antiterrorismo della polizia ha infatti condotto cinque blitz nelle maggiori città turche arrestando 118 persone: che però con l'attentato sembrano avere ben poco a che fare visto che sono quasi tutti membri del partito filo-curdo Hdp, il Partito Democratico del Popolo, che alle elezioni del 2015 si è aggiudicato 81 seggi in Parlamento. Fra gli arrestati ci sono anche i responsabili provinciali delle sedi di Istanbul e Ankara, Aysel Guzel e Ankara Ibrahim Binici. 

Istanbul, esplosioni e morti vicino alla Vodafone Arena

A rivendicare l'attentato, in realtà, è stato il gruppo estremista curdo Tak, i cosidetti Falconi della libertà del Kurdistan staccatisi già da diversi anni dal Pkk, il Partito dei lavoratori, al bando in Turchia. Ma fin dal primo momento il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva puntato il dito sul Pkk: "Non ci sono dubbi" aveva detto. "Se credono di spaventarci si sbagliano, pagheranno molto duramente". Nel mirino, in quella che suona come l'ennesima vendetta governativa, sono però finiti i membri del partito democraticamente eletto Hdp, arrestati per presunti legami con i terroristi, accusa però tutta da provare.

Non è d'altronde la prima volte che per reazione vengono arrestati leader parlamentari curdi: dopo l'autobomba esplosa davanti alla sede della polizia di Diyarbakir, il 4 novembre scorso vennero infatti arrestati il presidente del partito Selahattin Demirtas e la sua vice Figen Yuksekdag sempre per presunti legami col Pkk e con i terroristi.

Almeno 30 delle vittime dell'attacco avvenuto sabato 10 nei pressi dello stadio del Besiktas della megalopoli sul bosforo, erano agenti di polizia, oltre una decina erano civili. Secondo le ricostruzioni la prima esplosione è avvenuta al passaggio di un pullman che trasportava poliziotti anti-sommossa allo stadio Vodafone Arena, dove era appena terminata la partita tra il Besiktas e Bursaspor.

Il governo ha proclamato una giornata di lutto nazionale e il presidente Erdogan ha parlato di "terrorismo che calpesta ogni forma di valore e di morale: ma noi li sconfiggeremo" durante la cerimonia funebre in onore dei poliziotti morti.

Autobomba e kamikaze a Istanbul, il momento dell'esplosione