Poesie e frasi d'amore sui muri, il triste addio ad Aleppo
"Amami... lontano dalla terra della repressione, lontano dalla nostra città sazia di morte": i versi del poeta siriano Nizar Qabbani (nella traduzione di Silvia Moresi e Nabil Salameh tratta da SiriaLibano) vergati da una mano anonima sono uno dei tanti addii che i residenti di Aleppo hanno lasciato sui muri della loro città prima di abbandonarla. Fra le case distrutte, nei rifugi abbandonati, tanti sono quelli che hanno voluto scrivere i loro pensieri e farli arrivare al mondo via Social network: dal dentista trasformato in maestro di una scuola d'emergenza al ragazzo che lascia al cimitero il corpo della madre morta durante l'assedio. Volti e pensieri da una città distrutta (frasi tradotte da Fouad Roueiha)