Allarme topi nel cuore di Parigi, quasi 2 per abitante
Francesca De benedetti
Le stime parlano di quattro milioni di topi: anche le zone più chic e più turistiche della città sono invase dai ratti
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Sono arrivati dall'Asia due secoli fa, oggi scelgono Parigi e sono sempre di più. Quattro milioni a fronte di 2,3 milioni di cittadini: un'invasione. E loro, i quattro milioni di topi, preferiscono le vie più chic della capitale francese. Rue de Rivoli, ad esempio: tre chilometri di nastro urbano che collega le varie anime di Parigi. Lambisce il fiume (la strada scorre parallela alla Senna), costeggia i luoghi-simbolo delle istituzioni (il Comune, l'Hôtel de Ville), affianca la capitale - dell'arte - nella capitale (il Musée du Louvre), arriva fino agli imponenti giardini delle Tuileries, per poi "gettarsi" in Place de la Concorde. In questi tre chilometri affollati di turisti, e in particolare nei dintorni della Tour Saint-Jacques, amano fare le loro scorribande i "Ratti norvegici". Volgarmente, i topastri. Qualcuno ha fatto una stima e ha concluso che per ogni parigino ci sono due topi. La città è ovviamente in allarme.
Da Roma a Ratatouille. Dall'altro lato d'Europa c'è chi conosce bene il problema. I romani, per esempio. Quando la nuova giunta si è insediata, ha persino assoldato un "pifferaio magico" (l'ammazzatopi trevigiano Massimo Donadon) nella speranza di spazzar via da Trastevere, da Tor Bella Monaca e dagli altri quartieri densamente popolati (di topi) le bestie aggressive (come quella che a luglio, in pieno centro a Piazza San Cosimato, morse Valentina). Ma dalla altera Ville Lumière, chi se lo aspettava, questo boom di ratti? I parigini, forse. I romanzieri, certamente. Dai tempi dei Misérables di Victor Hugo, erano "così grandi da poter mangiare i gatti", i topi che spaventavano i bambini in uno dei romanzi più famosi dell'Ottocento. Nel corso dei secoli, anche con la fantasia qualcuno ha provato a domare i ratti: Ratatouille, il topo Pixar, era un cuoco provetto, il contrappasso ideale per un animale che di solito ruba cibo e sporca. Ma ora proprio alla Tour Saint-Jacques, lì dove la matita e la satira del grande Honoré Daumier tratteggiavano topi morti, oggi gli abitanti si mettono le mani nei capelli. "Ieri sera verso le 18 ne abbiamo contati circa duecento, così, sotto il nostro naso, erano radunati nel giardino della Torre": è uno dei resoconti allarmati comparsi sul portale Vivre le Marais, "Vivere il Marais". "Non sono aggressivi, ma sono troppi, porre un problema di igiene ci sembra sacrosanto", dicono gli abitanti.
Ratatouille, il topo Pixar Victor Hugo e il "topo internazionale". Neppure Place des Vosges, la lussuosa piazza dove si trova la casa di Victor Hugo, è scampata all'assalto. Il Marais, quartiere "bene" di Parigi, sede della comunità ebraica, affollato di ristorantini, negozietti chic e locali gay, affronta assieme al resto della città "la peggiore rat crisis, crisi dei topi, nel giro di decenni" - così la definisce almeno il New York Times. Già, perché la rassegna stampa, in fatto di topi parigini, è estera, visto che la crisi ormai è internazionale: se la celebre meta di turismo diventa anche la meta dei topi, l'affare sfiora la geopolitica. Non a caso, anche Bruxelles è coinvolta. Il fatto è che i ratti si riproducono con grande rapidità, le Parisien avverte i suoi lettori con tanto di illustrazioni: "In due anni, vedete?, una coppia di topi si trasforma in una folla di oltre 46mila topi". L'amministrazione Hidalgo ha tentato di rassicurare i cittadini, sostenendo che "il problema non è certo peggiore di prima, solo che adesso i topi sono in zone turistiche e la cosa salta all'occhio dei media". Gli esperti concordano, ma solo in parte: "Nelle capitali come Parigi, ci sono in media 1,75 topi per abitanti; è quando la soglia viene superata, che c'è da preoccuparsi", dice ad esempio lo studioso Pierre Falgayrac, interpellato da Le Monde.
Place des Vosges Così Parigi cerca la libertà (dai topi). Sì, ma se i topi sono già tanti, e se si riproducono in fretta, Parigi cosa intende fare per fermarli? Anzitutto, se la prende con Bruxelles. Le norme europee impongono infatti alcune precauzioni da usare nella diffusione dei topicidi: gettare gli ammazza-topi nei parchi, dove potrebbero trovarli anche altri animali e famiglie con bambini, non è la cosa più sicura, dice l'Unione europea. "Questo rallenta il nostro piano", replicano all'ombra della Tour Eiffel. Intanto però qualcosa va fatto, ed ecco quindi che a fine novembre sono stati messi i sigilli a nove parchi cittadini in modo da derattizzarli. E nel primo trimestre del 2017 dovrà essere realizzato un piano ad hoc, concepito quest'estate. "Sì, ma siamo già in ritardo, il piano è ancora troppo vago e tuttora bisogna capire quali fondi verranno stanziati", notano con preoccupazione i media francesi. La questione è storica, ma sta diventando esplosiva. Al grido di "Liberté!" (dai topi), la minoranza (i cittadini) complotta per riprendere il potere sulla città. O almeno, su quel bel parco sotto la casa di Victor Hugo. @FrancesDiBi