Quei due milioni di immigrati che spaventano la Germania
di PAOLO G. BRERATra arrivi e partenze, nel 2015 la popolazione straniera è cresciuta di 1,16 milioni di persone. I più rappresentati sono i siriani: 327mila (+403%), poi romeni e polacchi. Un esercito di donne dalla Thailandia, quasi solo uomini da Pachistan e Afghanistan
Più di due milioni di arrivi nel solo 2015, con un saldo netto di 1,16 milioni di nuovi abitanti stranieri: sono cifre senza precedenti quelle fotografate dal "Rapporto Immigrazione 2015" pubblicato nei giorni scorsi, il 14 dicembre, dal Bundesamt für Migration und Flüchtlinge, l'Ufficio federale tedesco per le migrazioni e i rifugiati.
Su 2,14 milioni di arrivi complessivi registrati in Germania l'anno scorso, 2,02 milioni riguardavano stranieri con un saldo netto - dedotti i non tedeschi che hanno lasciato il paese nel corso dell'anno - di 1,16 milioni. Rispetto all'anno precedente, il 2014, l'incremento è del 49 per cento.
Dal 2010 in poi, la crescita è stata costante ma l'impennata degli ultimi anni è impressionante. Dai 684mila stranieri del 2010 agli 842mila del 2011, ai 966mila del 2012 divenuti 1,11 milioni nel 2013 e 1,34 nel 2014 per poi sfondare il muro dei due milioni lo scorso anno.
In tutto, dedot…
Su 2,14 milioni di arrivi complessivi registrati in Germania l'anno scorso, 2,02 milioni riguardavano stranieri con un saldo netto - dedotti i non tedeschi che hanno lasciato il paese nel corso dell'anno - di 1,16 milioni. Rispetto all'anno precedente, il 2014, l'incremento è del 49 per cento.
Dal 2010 in poi, la crescita è stata costante ma l'impennata degli ultimi anni è impressionante. Dai 684mila stranieri del 2010 agli 842mila del 2011, ai 966mila del 2012 divenuti 1,11 milioni nel 2013 e 1,34 nel 2014 per poi sfondare il muro dei due milioni lo scorso anno.
In tutto, dedot…
Più di due milioni di arrivi nel solo 2015, con un saldo netto di 1,16 milioni di nuovi abitanti stranieri: sono cifre senza precedenti quelle fotografate dal "Rapporto Immigrazione 2015" pubblicato nei giorni scorsi, il 14 dicembre, dal Bundesamt für Migration und Flüchtlinge, l'Ufficio federale tedesco per le migrazioni e i rifugiati.
Su 2,14 milioni di arrivi complessivi registrati in Germania l'anno scorso, 2,02 milioni riguardavano stranieri con un saldo netto - dedotti i non tedeschi che hanno lasciato il paese nel corso dell'anno - di 1,16 milioni. Rispetto all'anno precedente, il 2014, l'incremento è del 49 per cento.
Dal 2010 in poi, la crescita è stata costante ma l'impennata degli ultimi anni è impressionante. Dai 684mila stranieri del 2010 agli 842mila del 2011, ai 966mila del 2012 divenuti 1,11 milioni nel 2013 e 1,34 nel 2014 per poi sfondare il muro dei due milioni lo scorso anno.
In tutto, dedotti coloro che se ne sono andati nel frattempo, in sei anni sono tre milioni di stranieri in più in un paese di 81 milioni di abitanti. Ma più della metà di questi nuovi arrivi sono avvenuti in due anni, tra il 2014 e il 2015.
"L'anno 2015 - si legge nel rapporto - è stato caratterizzato in modo netto dall'elevata immigrazione di persone in cerca di protezione" con "476.649 richieste d'asilo", il 135 per cento in più rispetto alle 202.834 del 2014.
Sempre nel 2015, il paese da cui sono arrivati più immigrati in Germania è la Siria, con 327mila persone in aumento del 403 per cento rispetto al 2014 quando furono 65mila (diecimila se ne sono invece andati). Ma la seconda nazionalità tra i nuovi ingressi probabilmente sorprenderà qualcuno perché proviene da un altro paese europeo: la Romania. Sono stati 213mila i romeni immigrati (+11 per cento), con 127mila andati via nel frattempo. Ed è europea anche la terza nazionalità più rappresentata tra i nuovi ingressi: sono i polacchi, con 196mila arrivi e 132mila partenze. Gli afgani, quarto popolo tra gli arrivi, sono 95mila ma con solo cinquemila ripartiti. Per questo nel saldo netto sono i siriani e gli afgani, con 316 e 90 mila persone in più, le due nazionalità aumentate in misura maggiore: romeni e polacchi sono cresciuti di 86 e 64 mila.
Dalla Thailandia, dal Kazakhstan e dalla Russia sono arrivate soprattutto donne (rispettivamente 72, 61 e 60 per cento); mentre da Pakistan, Marocco, Somalia, Afghanistan e Siria sono arrivati quasi esclusivamente uomini, con percentuali comprese tra il 71 per cento dei siriani fino al 90 per cento di afgani e pachistani.
Su 2,14 milioni di arrivi complessivi registrati in Germania l'anno scorso, 2,02 milioni riguardavano stranieri con un saldo netto - dedotti i non tedeschi che hanno lasciato il paese nel corso dell'anno - di 1,16 milioni. Rispetto all'anno precedente, il 2014, l'incremento è del 49 per cento.
Dal 2010 in poi, la crescita è stata costante ma l'impennata degli ultimi anni è impressionante. Dai 684mila stranieri del 2010 agli 842mila del 2011, ai 966mila del 2012 divenuti 1,11 milioni nel 2013 e 1,34 nel 2014 per poi sfondare il muro dei due milioni lo scorso anno.
In tutto, dedotti coloro che se ne sono andati nel frattempo, in sei anni sono tre milioni di stranieri in più in un paese di 81 milioni di abitanti. Ma più della metà di questi nuovi arrivi sono avvenuti in due anni, tra il 2014 e il 2015.
"L'anno 2015 - si legge nel rapporto - è stato caratterizzato in modo netto dall'elevata immigrazione di persone in cerca di protezione" con "476.649 richieste d'asilo", il 135 per cento in più rispetto alle 202.834 del 2014.
Sempre nel 2015, il paese da cui sono arrivati più immigrati in Germania è la Siria, con 327mila persone in aumento del 403 per cento rispetto al 2014 quando furono 65mila (diecimila se ne sono invece andati). Ma la seconda nazionalità tra i nuovi ingressi probabilmente sorprenderà qualcuno perché proviene da un altro paese europeo: la Romania. Sono stati 213mila i romeni immigrati (+11 per cento), con 127mila andati via nel frattempo. Ed è europea anche la terza nazionalità più rappresentata tra i nuovi ingressi: sono i polacchi, con 196mila arrivi e 132mila partenze. Gli afgani, quarto popolo tra gli arrivi, sono 95mila ma con solo cinquemila ripartiti. Per questo nel saldo netto sono i siriani e gli afgani, con 316 e 90 mila persone in più, le due nazionalità aumentate in misura maggiore: romeni e polacchi sono cresciuti di 86 e 64 mila.
Dalla Thailandia, dal Kazakhstan e dalla Russia sono arrivate soprattutto donne (rispettivamente 72, 61 e 60 per cento); mentre da Pakistan, Marocco, Somalia, Afghanistan e Siria sono arrivati quasi esclusivamente uomini, con percentuali comprese tra il 71 per cento dei siriani fino al 90 per cento di afgani e pachistani.