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Messico, tragedia in un mercato di fuochi artificio: 36 morti, decine di feriti e dispersi

Diverse esplosioni tra le bancarelle e i chioschi a Tultepec, a circa 50 chilometri dalla capitale. Alcune delle 72 persone ricoverate in ospedale sono in condizioni gravi

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CITTA' DEL MESSICO - Almeno 29 morti e 72 feriti per sei esplosioni a catena in un mercato di fuochi d'artificio a Tultepec, 50 chilometri circa a nord di Città del Messico. Decine di persone, forse un centinaio, risultano disperse. Tra le vittime ci sono molte donne e molti bambini. Impressionanti le immagini mandate in onda dalle tv locali: fuochi d'artificio multicolori che scoppiavano uno dietro l'altro in rapida successione e una densa colonna di fumo che si levava altissima dal mercato di San Pablito, noto come "la mecca dei giochi pirotecnici" e molto affollato in questi giorni che precedono le feste di fine anno, mentre la gente correva in tutte le direzioni freneticamente. I vigili del fuoco hanno impiegato tre ore per domare l'incendio. Ridotti in cenere quasi tutti gli oltre 300 banchi, chioschi e negozi, distrutti gli edifici circostanti e i veicoli che si trovavano nelle immediate vicinanze.

Messico, esplosione in un mercato di fuochi d'artificio

"Il mercato non c'è più", ha commentato il responsabile nazionale della Protezione civile, Luis Felipe Puente, il quale ha anche precisato che diversi feriti sono "in gravi condizioni". Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche militari. Ancora da accertare le cause della tragedia, su cui sta indagando la procura.

La produzione del materiale pirotecnico e il suo mercato sono il fulcro dell'economia di Tultepec. Le vendite previste in questi giorni, per le festività di Natale e per la fine dell'anno, erano pari a circa 100 tonnellate di fuochi d'artificio. Lo scorso 12 dicembre - giorno della vergine della Guadalupe, principale festa religiosa per i messicani - il presidente del mercato, German Galicia, aveva garantito sulle condizioni della sicurezza del posto. Altrettanto avevano fatto le autorità locali che dopo una serie di controlli l'avevano definito "un posto completamente sicuro, con le migliori misure di sicurezza al mondo". "Gli spazi fra gli stand sono più che sufficienti, non c'è alcun rischio di un'esplosione a catena", aveva detto Juan Rodarte Cordero, il responsabile municipale dell'organizzazione del mercato.

Secondo le testimonianze raccolte dai mezzi di informazione, un razzo si è accesso in modo fortuito e, senza controllo, è rimbalzato tra gli stand fino a raggiungere un deposito di fuochi d'artificio. A quel punto si è scatenato l'inferno.

San Pablito era già stato teatro di sciagure: a settembre 2005, poco prima della festa dell'Indipendenza, una forte esplosione aveva provocato molti feriti e un anno dopo un incendio aveva distrutto la parte più antica del mercato.